L’Italia , come il resto del mondo, è reduce da anni e anni che tanto avremmo voluto non fossero mai arrivati. Anni caratterizzati dalla pandemia, che ha portato un tasso inflazionistico impressionante, ma anche dai conflitti che, ad oggi, non si fermano, anzi tutt’altro. Quello che ne è conseguito è uno scenario sconcertante.
Le famiglie, specie quelle monoreddito o che, ancora peggio, non hanno un lavoro, sono disperate e il grido dei nuovi poveri è un colpo al cuore, in quanto devono costantemente scervellarsi su come tirare avanti, specie se si tratta di dover mantenere la prole.
Il governo si è fatto carico del malcontento dei cittadini, sebbene non sempre sia facile fronteggiare i mille problemi che li attanagliano nel quotidiano. Ci sono spese inevitabili, che non possono non essere fatte, poiché ne va di mezzo la salute e la stessa sopravvivenza del nucleo familiare.
Ci sono costi che vanno per forza di cose fronteggiati e, essendo ormai giunti quasi alla fine di quest’anno, è tempo di tirare le somme, con i dati statistici alla mano.
Gli esperti non hanno dubbi sul fatto che più della metà dei consumi mensili viene fatto per un determinato settore ma quale? Scopriamolo insieme nella seconda pagina del nostro articolo, in quanto gli ultimi dati, frutto di statiche e studi molto precisi e dettagliati, ci illustrano la situazione.