Fa a pezzi la mamma e poi se ne va al pub: la confessione (2 / 2)

Un caso di cronaca ha scosso il mondo intero non appena la notizia è passata dalle testate locali a quelle nazionali. Arriva dal Belgio e riguarda un 35enne, finito in manette dopo aver commesso uno dei peggiori reati che si possano compiere: quello di aver tolto la vita alla madre ma come se strappare dalla dimensione terrena colei che lo ha messo al mondo non fosse stato abbastanza, ha deciso di martoriare il suo corpo.

Ebbene, l’ha fatta a pezzi, ne ha nascosto i resti in un frigo. Ma non è tutto. Man mano che gli inquirenti hanno ricostruito la vicenda, essa ha acquistato dettagli ancora più macabri, davvero da film horror. Il matricida, originario della  provincia di Liegi, è stato tradito dalla sua scarsa capacità di occultare dal momento che, martedì scorso,mentre un uomo stava passeggiando lungo il canale Albert,  si è accorto di un frigorifero galleggiante nell’acqua.

Preoccupato del fatto che potesse trattarsi dell’ennesimo atto vandalico e incivile, volto ad inquinare l’ambiente, nell’avvicinarsi all’elettrodomestico, ha sentito un odore nauseabondo proveniente dal suo interno, lanciando immediatamente la polizia. Quando essa è sopraggiunta sul posto, è emersa l’agghiacciante verità: nel frigo c’erano due braccia e due gambe, appartenenti probabilmente ad un corpo femminile. Le restanti parti, ossia testa e busto, sono state ritrovate poco dopo nel fiume Mosa.

I poliziotti hanno cercato di identificare a chi appartenessero  quei resti e ci sono riusciti molto rapidamente, in quanto 10 giorni prima una voce maschile, sotto l’effetto di alcol, aveva contattato il 112, parlando di un uomo di giovane età, anche lui ubriaco, che in un bar si era vantato di aver tolto la vita alla madre, per poi farla a pezzi.

Scomparsa Alessandro Venturelli, l’annuncio poco fa della madre Scomparsa Alessandro Venturelli, l’annuncio poco fa della madre

Ma non è tutto poiché, tradito dall’alcol, l’uomo della telefonata ha fornito il nome del presunto matricida, Ishmael, e l‘indirizzo di casa di colei che era stata fatta fuori, la 74enne  Maria Verdoolaege, residente a Jemeppe-sur-Meuse. Nel recarsi sul luogo, i poliziotti non hanno trovato la donna ma  hanno raccolto le testimonianze dei vicini che parlavano di un viaggio in Italia della povera Maria. Il killer pensava di averla fatta franca,  ma è stato incastrato mentre tentava di fuggire, sottraendosi alla massimap pena comminata dalla legge,  in  Corea del Sud. Nel momento in cui  ha affittato una camera d’hotel  a  Zaventem, a due passi dal principale aeroporto nazionale, i resti della madre sono stati ritrovati. E’ a quel punto che, con un blitz, è finito in manette.