In una mattina che sembrava ricalcare la solita routine di cure e assistenza, un velo di normalità è stato bruscamente squarciato all’interno di una delle strutture sanitarie più note della città. Era un giovedì che prometteva solo il freddo tipico di gennaio, quando l’atmosfera nei corridoi è mutata drasticamente.
Senza preavviso, un cambiamento improvviso ha allertato il personale presente, trasformando i corridoi del presidio medico in uno scenario di operativa emergenza. Quello che inizialmente era solo un odore acre si è trasformato rapidamente in una minaccia concreta, localizzata in un’area specifica del complesso.
L’allarme è scattato immediatamente, portando con sé il suono delle sirene a rompere il silenzio della zona circostante. Mentre i primi mezzi di soccorso varcavano i cancelli, la preoccupazione cresceva per le persone presenti all’interno della struttura, ignare fino a pochi istanti prima del pericolo imminente.L’attività frenetica dei soccorritori ha iniziato a disegnare una coreografia di sicurezza per contenere quello che appariva come un assurdo imprevisto in un luogo dedicato alla salute.

In pochi minuti, la situazione è precipitata verso una decisione inevitabile per garantire l’incolumità di tutti i presenti.Tutto si è concentrato su un punto preciso della struttura, dove la situazione richiedeva un intervento drastico e immediato.
Restava da capire quanto fosse esteso il danno e, soprattutto, se il piano di evacuazione avrebbe retto l’urto dell’emergenza.Le prime informazioni parlavano di un rogo circoscritto, ma la vera entità dell’evento e le conseguenze sui pazienti stavano per essere rivelate dai Vigili del Fuoco appena giunti sul posto.