Negli scorsi giorni si era parlato del terzo testamento di Silvio Berlusconi e dell’eredità che egli avrebbe lasciato a Marta Fascina. Si era anche detto che ella avrebbe dovuto lasciare la villa di Arcore, dove tutt’ora vive, entro il mese di ottobre ma che grazie alla legge Cirinnà potrà rimanere fino al 2026 ad Arcore.
Il testamento di Berlusconi è molto discusso in queste ore. Quest’ultimo è stato conservato in due parti dal notaio Arrigo Roveda e la prima parte contiene disposizioni in materia di lasciato ai figli, così come previsto dalla legge, ovvero lasciti spettanti a Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi. Dall’altra parte c’è il famoso documento “olografo” in cui Silvio ha lasciato 100 milioni di euro per la compagna degli ultimi anni di vita, Marta Fascina, il fratello Paolo Berlusconi e quello da 30 milioni per Marcello Dell’Utri.
Secondo esperti in diritto il documento in questione presentato dalla Fascina potrebbe essere impugnabile, ma la famiglia Berlusconi vorrebbe comunque mantenere le volontà del Cavaliere.
Il giornale Il Tempo sulle sue pagine online informa inoltre che “l’ultimo testamento dispone tre legati a carico di 4 eredi (Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora, con esclusione di Luigi che nella lettera non viene menzionato) di somme di denaro a favore del fratello Paolo, già menzionato nei precedenti testamenti, della compagna e dell’amico dell’Utri”.
A questo punto non è chiaro perché il nome di Luigi non compaia in questo testamento, e per molti non è escluso che in futuro proprio su questa questione possano aprirsi delle controversie.
Rimangono inoltre dei dubbi sul legato a Paolo, l’altro fratello di Berlusconi quindi, circostanza che rappresenta un grattacapo di non poco conto per i legali. Insomma staremo a vedere che cosa succederà, certo non è escluso che con queste novità qualcosa possa cambiare circa il testamento di Silvio Berlusconi.