Enterovirus, l’annuncio dell’Oms: "Colpisce i neonati". I sintomi a cui prestare attenzione (1 / 2)

Enterovirus, l’annuncio dell’Oms: "Colpisce i neonati". I sintomi a cui prestare attenzione

Gli enterovirus, un gruppo di virus che possono causare varie malattie infettive,  sono responsabili di epidemie annuali. La malattia è generalmente lieve, ma è stato riscontrato che può colpire i neonati in modo diverso e talvolta più grave rispetto ai bambini più grandi e agli adulti.

Gli enterovirus si ritrovano nelle secrezioni respiratorie e nelle feci e a volte sono presenti nel sangue e nel liquido cerebrospinale dei pazienti infetti. L’infezione si trasmette,  in genere,  attraverso il contatto diretto con secrezioni respiratorie o feci,  sebbene possa trasmettersi anche da fonti contaminate ambientali, come, per esempio, l’acqua.

Gli esperti e coloro che continuano a fare ricerche su di essi, hanno rilevato che gli enterovirus tendono ad accentuarsi, in termini di casi, durante la stagione estiva, proprio quella che ha appena aperto i battenti. Logico che la cosa non faccia fare i salti di gioia, alla luce di quanto dichiarato dai medici.

Coliche dei neonati: ecco cosa fare

L‘Oms, ossia l’organizzazione mondiale della Sanità, ci tiene sempre aggiornati sulle patologie che più stanno colpendo il pianeta e proprio essa ha lanciato un allarme non certo di poco conto.

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Parliamo di un enterovirus che sta colpendo i neonati. Ma quali sono i sintomi a cui occorre prestare attenzione? Scopriamoli insieme nella seconda pagina del nostro articolo e invito i genitori a leggerli attentamente, dal momento che ognuno di noi potrebbe avere un figlio colpito magari da questo virus e non esserne a conoscenza, non sapendo come comportarsi.