Enrica Bonaccorti è un volto storico, amatissimo, del piccolo e grande schermo italiano, oltre che del teatro, ragion per cui sono in tanti ad avere a cuore le sue condizioni di salute. Proprio la conduttrice ha deciso di rilasciare una lunga e davvero toccante intervista a La Stampa.
Oggi 74enne, la Bonaccorti ha parlato della sua operazione d’urgenza. Oggi, per fortuna, il suo quadro clinico è in miglioramento ma Enrica ha rischiato di brutto, difatti, su un post Facebook ha scritto: «Altri due mesi e sarei morta», per poi ripercorrere da dove tutto è partito.
A inizio luglio ha iniziato ad avvertire un fortissimo prurito, sino a quando il suo corpo è diventato rosso fuoco a macchie. Enrica ha usato questa espressione: ” sembravo quella bambina bruciata che scappa da Hiroshima. Non avevo cambiato niente nell’alimentazione o nei farmaci, non avevo preso sole, insomma era solo il mio corpo che urlava che qualcosa non andava”.
Sottoponendosi ad una visita, è venuto fuori un calcolo a un rene ma quello è stato solo l’inizio del suo calvario, in quanto il giorno seguente, i cardiologi, il prof Leo, il prof Saglia, e il prof Giulio Speciale, insieme al dottor Quintarelli, recandosi da lei, le hanno comunicato che c’era qualcosa che non andava al cuore e che serviva una tac, poi una coronarografia, e da qui hanno constatato che aveva tutte le arterie ostruite e che in due mesi poteva morire.
Il racconto della Bonaccorti prosegue così_ «I medici prima pensano a degli stent, ma non bastano. Servono 4 bypass, prendere le vene dalle gambe per ricostruire un percorso alternativo che porti il flusso sanguigno al cuore. Sarà un’operazione a cuore aperto, che è durata in tutto otto ore! Morale della favola: mi han detto che ho avuto una gran fortuna, una scoperta accidentale che mi ha salvato la vita». Enrica è stata per davvero miracolata, in quanto non aveva avvertito alcun sintomo, tipo una fitta al cuore, ma solo una grande stanchezza e davvero poco fiato, che attribuiva a un po’ di depressione e soprattutto all’età.