Emanuela Orlandi è scomparsa il 22 giugno 1983, 40 anni fa ma non è l’unica ragazzina di cui si sono perse le tracce nella rovente estate di quell’anno sul fronte della cronaca oltre che delle temperature. Ebbene, quello che apprendiamo a mezzo stampa è il frutto di un dossier da brividi , così come è stato ribattezzato dalla cronaca nazionale, che riporta i nomi di altre giovani ragazze di cui non si sa più nulla.
Se Emanuela Orlandi e Mirella Gregori sono le due adolescenti scomparse più note, oltre a loro compaiono altri nomi, Paola, Federica, Claudia etc. , in tutto 15 ragazze svanite nel nulla nell’estate dell’83 e proprio per far luce sulle loro sorti, l’avvocato Valter Biscotti ha commissionato un’indagine a Neurointelligence, la società di criminologia del professor Franco Posa, che ha redatto una lista di 15 ragazze, della stessa età e con caratteristiche simili alla cittadina vaticana, scomparse tra maggio e giugno del 1983 in un raggio di 5 chilometri da San Pietro.
Il dossier, frutto di un lungo e certosino lavoro, verrà consegnato alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, istituita nelle settimane scorse e con a capo Andrea De Priamo. L’avvocato Biscotti si è interrogato svariate volte sul fatto che potesse esserci o meno una connessione tra la scomparsa di Emanuela e di Mirella, commissionando uno studio specifico all’istituto Neurointeligence del dottor Franco Posa, per verificare se nello stesso periodo fossero scomparse altre ragazze. Dallo studio è venuta fuori una scoperta raggelante: altre 15 ragazze, di età media 16 anni, sono sparite in un raggio ristretto, vicino ai luoghi delle scomparse delle altre ragazze.
Mirella Gregori è tra gli scomparsi dal 7 maggio del 1983. Quel pomeriggio uscì dalla sua abitazione, dicendo alla mamma che avrebbe incontrato un suo amico a Porta Pia. Da allora di lei si sono perse le tracce. Una sorte simile è toccata a Emanuela, che sarebbe dovuta rientrare a casa dopo le lezioni di musica, nel pomeriggio ma anche per lei il mistero della scomparsa si apre con un incontro con uno sconosciuto.
Sappiamo tutti quanto complessi e intricati siano i misteri che ruotano attorno alla scomparsa delle due cittadine vaticane. Si parlò di un possibile coinvolgimento di personaggi della Santa Sede, si seguirono una marea di piste che vanno dalla Banda della Magliana ai soldi dello Ior, passando per le diverse inchieste della Procura di Roma, sino a aprire la tomba del boss Renatino De Pedis, tumulata nella chiesa di Sant’Apollinaire, senza trovarvi dentro, come si diceva, il corpo di Emanuela. Pietro Orlandi, fratello della ragazza scomparsa, non ha mai smesso di cercare la verità e la Commissione parlamentare d’inchiesta avrà un bel da fare con la speranza che la verità venga fuori, per Emanuela, Mirella e per tutte e 15 le ragazze scomparse.