Elisa colpita dalla ruspa, non è stato solo un sinistro: lui era senza.. (2 / 2)

Lerry Gnoli era il conducente della ruspa che stava pulendo la spiaggia. Secondo quanto ha fatto sapere il Comune di Cervia si trattava di lavori non autorizzati e si vuole capire come abbia fatto l’uomo ad entrare con il mezzo in spiaggia.

E chi abbia dato lui l’autorizzazione visto che i lavori erano stati completati diverse settimane fa. L’arenile infatti era stato già sistemato per la stagione estiva per cui non necessitava di lavori ulteriori. Infatti come si sa sulle spiagge si opera su mandato del locale comune in quanto suolo demaniale.

Sul litorale l’uomo era molto conosciuto. Qualche anno addietro era state denunciato per delitto stradale un processo che era ancora in corso. Al momento pare che l’uomo non sia ancora stato iscritto nel registro degli indagati. Si vuole capire la circostanza di quanto accaduto per bene in effetti.

“È inaccettabile che una ruspa operi sull’arenile alle 10.30 del mattino” – ha riferito Mattia Missiroli sindaco di Cervia. Tra l’altro pare che Gnoli fosse senza patente da ben tre anni per cui si vuole capire come mai si trovasse alla guida della ruspa visto che non avrebbe potuto portarla.

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“Com’è possibile che chi ha già colpito una famiglia con la propria irresponsabilità sia rimasto libero di rifarlo ancora?”- questa è la domanda che si pone Caterina Fedi, nipote di Giuseppe Quercioli, l’83enne colpito nel 2022 proprio dal conducente della ruspa. Domande che dovranno trovare per forza una risposta nei prossimi giorni.

“Non possiamo dichiarare nulla prima dell’interrogatorio. Posso solo dire che il mio assistito fa questo mestiere da 35 anni. Per il resto è dispiaciutissimo e non si capacita ancora di come sia potuto succedere” – afferma l’avvocato dell’uomo, Vittorio Manes.