“Ecco perchè l’ho fatto”. Caso Giulia Cecchettin, la rivelazione di Filippo (2 / 2)

Un interrogatorio lungo ed estenuante quello che ha tenuto Fillippo Turetta davanti al pm Andrea Petroni nella giornata di ieri, venerdì 1° dicembre. Per la prima volta, il 22enne di Torreglia è costretto a rievocare a voce alta tutti i passaggi di quel giorno nefasto in cui ha spezzato per sempre la vita della povera Giulia Cecchettin.

Il ragazzo ha tentennato più volte, alternando momenti di lucidità a buio, ma tra lacrime e sospiri sofferenti alla fine rivela una parte considerevole di quanto accaduto quella sera. Tureta ha ammesso di non essere riuscito a superare quella rottura perchè ancora innamorato di quella ragazza che continuava a tormentare anche dopo mesi dalla fine della relazione.

“L’amavo ancora, l’ho fatta fuori perché non accettavo che non fosse più mia”- avrebbe dichiarato in lacrime il 22enne di Torreglia, aggiungendo poi: “Ho perso la testa, mi è scattato qualcosa”. Una sorta di black out che lo avrebbe portato a commettere il delitto.

Lui muore e l’amico di sempre gli svaligia casa Lui muore e l’amico di sempre gli svaligia casa

Turetta lascia intendere di aver subito una sorta di raptus, ma la difesa della famiglia Cecchettin intende dimostrarne a tutti i costi la premeditazione. A sostegno di questa tesi esistono già numerosi indizi, come per esempio il ritrovamento nell’auto di un borsone con dei vestiti di ricambio e l’arma del delitto, un una lama di circa 12 cm.

“A Giulia ho fatto una cosa orribile, voglio pagare“- dice Turetta ribadendo di volersi assumere le proprie responsabilità. Ciò che è certo, finora, è la fine tremenda che ha fatto fare alla povera Giulia. I funerali della 22enne di Vigonovo si svolgeranno martedì 5 dicembre alle ore 11 i funerali della giovane 22 enne, nella Basilica di Santa Giustina a Padova.