Uova bianche vs uova marroni. Quali scegliere e quali differenze ci sono tra le prime e le seconde? Prima di rispondere a questa domanda, è doveroso fare delle premesse. Le uova sono nutrienti, ricche di proteine, di preziosi minerali. Senza esagerare, specie per il famigerato colesterolo, fanno bene al nostro organismo.
Se ci si sente spossati, si ha voglia di un alimento che possa farci sentire sazi senza avere molte calorie e che si sposa benissimo con un sacco di piatti, le uova fanno al caso nostro, possibilmente biologiche o di allevamenti non intensivi, dal momento che non sono più i tempi di una volta, quelli in cui i nostri nonni allevavano le galline e ci portavano delle uova freschissime di giorno in giorno.
Il rischio che siano piene di antibiotici, con le conseguenze rischiose per la nostra salute, è elevato. Detto questo, quale differenza c’è tra le uova bianche e quelle marroni? A dire il velo i gusci hanno molti più colori di questi, passando dal bianco gesso, al giallino, sino al marrone ocra e al marrone scuro, con annessi puntini. Ma vi assicuro che non è una differenza prettamente cromatica ad incuriosire.
Chi se ne intende, sa che le uova più chiare vengono covate, per poi finire sugli scaffali dei supermercati, da galline che hanno il piumaggio bianco, mentre le uova marroni da galline che hanno le piume rossastre. Ma quindi, quali preferire?
E’ certo che non ci siano differenze a livello nutrizionale per cui sia le bianche che le marroni sono entrambe perfette, specie quelle biologiche o, ancora meglio, fatte dalle nostre galline, per chi ha la fortuna di avere un giardino o uno spazio verde in cui crescerle, dato che i tempi hanno, purtroppo, inciso sulla qualità di quello che si porta in tavola, pieno, senza saperlo, di sostanze non certo benefiche per l’organismo.