Dicevamo, poc’anzi, che i Bancomat esemplificano la vita o almeno così dovrebbe essere, dal momento che non tutti hanno il tempo né la voglia di mettersi a far le code. Eppure c’è una notizia che proprio sta lasciando tutti di sasso, dal momento che i punti di accesso ai servizi bancari stanno diventando sempre meno.
Dall’inizio del 2023 sono stati chiusi quasi 600 sportelli bancari, in modo da lasciar spazio alla tecnologia e alla riduzione dei costi. In questo scenario, i comuni senza presenza bancaria sono il 41% del totale ma la portata del problema si sta estendendo anche alle grandi città che si ritrovano senza filiali bancarie. A porre all’attenzione questa vera e propria emergenza, è stato il nostro stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Esistono dei paradossi in quanto città più piccole come Barletta e Grosseto presentano meno difficoltà di imbattersi in una filiale rispetto a grandi città come Roma e Milano, La Fondazione Fiba , attraverso una sua analisi ,ha individuato quali sono le città più colpite da questa desertificazione bancaria, ossia Vibo Valentia e Isernia, seguite da Campobasso e Cosenza.
Va decisamente meglio per Barletta-Andria-Trani, Brindisi e Ragusa (Sicilia), insieme a Grosseto e Pisa, Ravenna e Reggio Emilia. Da gennaio a luglio di quest’anno, la desertificazione bancaria è avanzata più velocemente nelle Marche, in Lombardia, in Sicilia , Lazio, Umbria e Veneto.Come se tutto questo non fosse di per sé un grossissimo problema, come i ben informati sanno, coloro che prelevavano solitamente denaro contante dagli Atm attraverso le comunissime carte di credito, tutto ad un tratto, senza una spiegazione o un preavviso, non lo riescono più a fare.
Il problema è sempre più dilagante e finora nessuno è stato in grado di esplicarlo e fronteggiarlo, dal momento che l’attenzione dei sindacati, tirati in ballo più volte, sembra improntata più sulla chiusura degli uffici che sul disagio dei cittadini, alle prese con una mancanza totale di correttezza da parte delle banche. Gli sportelli bancari sono sempre di meno in tutta Italia, coì come i Bancomat, con la conseguenza che sempre più Atm di gruppi internazionali applicano forti commissioni per i prelievi. Una situazione su cui occorre intervenire in fretta se non la si vuol peggiorare. Ma a chi occorre rivolgersi? Il malcontento dei cittadini, intanto, aumenta.