Ogni mese ha le sue scadenze improrogabili, anche se, in alcuni periodi, gli adempimenti sono davvero tanti e, se non ottemperati, si corrono grossi rischi. Dura lex sed lex, recita un famoso detto latino che, nel corso dei secoli, si è rivelato essere sempre attuale.
E’ impossibile sottrarsi alla legge, perché, prima o poi, i furbetti o coloro che dimenticano facilmente quello che devono pagare, finiscono con l’essere acciuffati, poco ma sicuro. Certo, non è è un bel periodo, questo, per il nostro bel Paese, trattandosi di dover risollevare le sorti di un’Italia letteralmente piegata dal peso della crisi.
Troppe vicende, tutte insieme, hanno profondamente scosso gli italiani che si trovano alle prese con grosse difficoltà, non potendole, peraltro, risolvere dall’oggi al domani a meno che non sopraggiunga, nel frangente, un miracolo (ma questo accade in remotissime ipotesi per cui rischieremmo di non essere nell’elenco dei fortunati).
Fatte queste dovute premesse, quindi essendo perfettamente consapevoli che le nostre economie, a meno che non ci sia di mezzo un lascito, una vincita, un grosso colpo di fortuna o comunque si abbia un impero, sono in ginocchio, alla legge non si transige.
Ebbene si, dal 1 agosto 2023 arriva uno stop. Ma di quale stop si tratta? Assodato che non si può bypsassare questo argomento, non ci resta che approfondirlo insieme nella seconda pagina del nostro articolo, in modo da prenderne nota ed evitare problemi.