È ufficiale, arriva la stangata da 2000 euro per gli Italiani (2 / 2)

La Banca Centrale Europea ha preso una decisione che, ancora una volta, sta facendo storcere il naso a molti. Prendendo le distanze dalla linea seguita dalla Federal Reserve americana di non mettere più mano ai tassi, la BCE ha deciso invece di promuovere un nuovo aumento dei tassi.

In questi giorni è stato sancito l’ulteriore rialzo dello 0,25%, che ha così portato il tasso ufficiale al 4.00%. Una misura che la BCE, a guida Lagarde, giustifica con lo scopo di voler contenere l’inflazione, che di recente ha toccato quota 6,1%; l’obiettivo era invece quello del 2%.

Quale sarà l’ovvio risultato di questo aumento dei tassi? L’impatto più importante sarà evidente soprattutto sui mutui entro il breve periodo. I mutui costeranno di più, aumenti che, secondo l’Unione nazionale dei consumatori, potrebbero ammontare a circa 2 mila euro all’anno.

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Sulla base dei dati fortini dalla Banca d’Italia, negli ultimi mesi si è registrato un aumento generale dei tassi sui prestiti sia alle famiglie che alle imprese e alle società. Secondo l’Unione Nazionale dei Consumatori l’attuazione di questo aumento delle tariffe comporta per una famiglia tipo un aumento mensile di 159 euro di spese.

I numeri sono allarmanti ed il presidente dell’UNC, Massimiliano Dona, si è detto fortemente preoccupato dal profondo impatto sulle rate dei mutui: per i privati ​​che attualmente sono titolari di un mutuo a tasso variabile, la rata è passata da 585 a 744 euro rispetto allo scorso anno, con un aumento mensile di 159 euro: nel complesso un onere annuo di ben 1908 euro.