È ufficiale, 80€ in più in busta paga per questi lavoratori italiani (2 / 2)

Finalmente delle belle notizie, quelle di cui c’era bisogno e che si desideravano da tempo. Le liete novelle riguardano l’Ires, l’imposta sul reddito delle società,  e l’Irpef, ossia l’imposta sul reddito delle persone fisiche,  in quanto il governo Meloni sta per varare una revisione del regime delle imposte sui redditi Irpef e Ires, nel prossimo Consiglio dei ministri.

Nella prossima seduta, tra gli ordini del giorno dell’esecutivo, troviamo proprio l’esame del decreto che introdurrà le modifiche, in modo da poter  iniziare a attuare la delega fiscale per i redditi da lavoro autonomo, dipendente, redditi agrari e redditi diversi.

Ovviamente viene da chiedersi chi sarà maggiormente avvantaggiato da queste notizie e possiamo dirlo: saranno proprio i percettori  fino a 15 mila euro, ossia i redditi più bassi,   che si troveranno gli 80 euro del bonus già previsto per questi redditi nella tredicesima.

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Considerando che si tratta di 80 euro, c’è chi ha  fatto notare che Matteo Renzi nel 2014  annunciò i suoi famosi 80 euro in busta paga, ottenendo un risultato lusinghiero per il Partito democratico alle elezioni europee. Il bonus da 80 euro alla vigilia delle europee, fa titolare alcune testate: ” Giorgia Meloni (quasi) come Renzi”.

Ma non è tutto, perché tra le novità nel calderone del governo Meloni troviamo anche  la tassazione dei premi di produttività che, dal gennaio 2025, “salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro”, “sono soggetti a una imposta sostitutiva pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 3.000 euro lordi”.