“È solo febbre alta” ma finisce nel dramma. Daniele è morto nel giro di poche ore

Una diagnosi troppo superficiale e sbrigativa è costata cara al povero Daniele, lasciato morire a casa dopo poche ore. La famiglia reclama giustizia: ecco la sua storia.

Pubblicato il 11 dicembre 2022, alle ore 17:58

“È solo febbre alta” ma finisce nel dramma. Daniele è morto nel giro di poche ore

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Parliamo di un dramma che ha sconvolto profondamente l’Italia. Daniele è morto davanti agli occhi della madre, ancora oggi profondamente straziata dal dolore e dalla rabbia per una tragedia che si poteva e si doveva evitare. Quel giorno il 47enne non si sentiva affatto bene, tanto da richiedere l’intervento dei soccorritori.

Purtroppo, il suo disagio fisico è stato sottovalutato ed il povero Daniele è decedto a distanza di poche ore. Dopo alcun anni la sua famiglia reclama ancora giustizia, e promette di andare avanti in tutte le sedi opportune per far sì che la sua morte non sia avvenuta invano. E’ necessario che la sua drammatica vicenda sia d’insegnamento: ecco cosa successe quel terribile giorno.

La storia di Daniele

Aveva solo 47 anni Daniele Furnaro, noto parrucchiere romano morto il 27 gennaio del 2020 a causa della sindrome di Waterhouse-Friderichsen. Quel giorno il 47enne si è svegliato con forti dolori allo stomaco e la febbre a 40, sino a che la situazione non è iniziata a peggiorare in modo preoccupante, con Daniele che faceva fatica persino a respirare

A quel punto i genitori del parrucchiere hanno chiamato i sanitari del 118 che, giunti presso la sua abitazione, gli hanno diagnosticato un virus intestinale prescrivendogli l’enterogermina. A distanza di alcune ore, il quadro clinico di Daniele è peggiorato ulteririormente e visitato questa volta dal medico di base, ne è stato disposto il ricovero per broncopolmonite.

Trasportato d’urgenza in ospedale, qui si è verificato l’ulteriore calvario del Daniele, lasciato in attesa su una barella per troppe ore. “Ogni mezz’ora mio marito andava al bancone del pronto soccorso, gli dicevano di aspettare perché c’erano altre persone prima di Daniele dal momento che era entrato in codice verde. Poi alle 18.30 mio marito ritorna più deciso. L’impiegato guarda il pc e corre all’interno del pronto soccorso“- ha raccontato rievocando quei tragici momenti Francesca Lagella, la madre del 47enne. Le analisi del sangue avevano riportato delle gravi anomalie, ma era ormai troppo tardi. il 47enne è morto subito dopo la visita del medico. Dopo la tragedia la famiglia ha sporto denuncia e, ad oggi, la Procura di Roma sta ancora indagando sui tragici eventi di quel terribile pomeriggio.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - La tragedia di Daniele deve far riflettere. E' inammissibile che la sanità italiana sia ridotta in queste condizioni. Personalmente mi è capitato di sentire troppi casi come quello di Daniele, specialmente poi negli ultimi anni di pandemia, dove in troppe occasioni la gente è deceduta a causa di cure giunte troppo tardivamente.

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