"Due sospettati". Federica Torzullo, arriva la svolta nelle indagini (2 / 2)

Le indagini condotte dalla Procura di Civitavecchia hanno portato a galla una realtà molto più complessa di un gesto solitario. Al centro dell’inchiesta per il delitto di Federica Torzullo, la 41enne trovata senza vita nella sua abitazione, c’è ora una vera e propria caccia ai complici.

Il principale sospettato, l’ex compagno Massimiliano Gatto, deve rispondere di accuse pesantissime, ma i magistrati sono convinti che non abbia agito in totale autonomia.L’attenzione dei Carabinieri si è focalizzata su due figure rimaste finora ai margini: due sospettati che avrebbero avuto un ruolo attivo nel tentare di ripulire la scena o nel fornire un alibi all’uomo.

Le incongruenze sono emerse analizzando i filmati delle telecamere esterne, che mostrano movimenti sospetti di veicoli e persone in orari incompatibili con le versioni fornite durante i primi interrogatori.Un elemento chiave è rappresentato dalle telefonate intercorse subito dopo l’azione violenta. I tabulati hanno rivelato contatti frenetici tra il presunto responsabile e questi presunti fiancheggiatori, suggerendo un piano coordinato per gestire l’emergenza e occultare elementi probatori fondamentali.

Caso Federica Torzullo, è successo nel penitenziario al marito Claudio Carlomagno Caso Federica Torzullo, è successo nel penitenziario al marito Claudio Carlomagno

Gli inquirenti parlano di una rete di protezione che avrebbe cercato di inquinare le prove prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.Il medico legale ha confermato la furiadell’affronto, sottolineando come le conseguenzeriportate dalla donna fossero incompatibili con qualsiasi ipotesi di incidente domestico.

Nonostante i tentativi di depistaggio, la Procura sta stringendo il cerchio attorno ai due nuovi indagati, i cui nomi potrebbero essere ufficializzati nelle prossime ore, portando a una svolta definitiva nel caso del femminicidio della 43enne.Attualmente, il lavoro degli esperti si concentra sul recupero di messaggi cancellati e sull’analisi dei movimenti GPS, strumenti necessari per abbattere definitivamente il muro di bugie eretto per proteggere il responsabile e chi lo ha aiutato in quellatremendadomenica.