“Il cobra non è un serpente…” Ve la ricordate vero? Quante volte l’avete canticchiata sotto la doccia o in auto? Questa è solo una delle canzoni che hanno consacrato Antonella Rettore come una delle artiste iconiche del panorama musicale italiano.
Lei è una che ha collezionato un successo dietro l’altro ma che è sempre rimasta fedele a se stessa, con un’umiltà che la rende così tanto vicina ai suoi fan, alla gente comune, che proprio per questo la ama. Timbrica riconoscibile tra mille altre, stile eccentrico, trasgressivo, esuberante, fanno di lei un mostro sacro della musica.
Indubbiamente un a grande rocker italiana, la Rettore che, tuttavia, si porta dietro un cruccio non da poco che la tormenta e che è emerso dalle sue dichiarazioni. “Io sono sempre stata la numero due, raramente sono arrivata prima. Per una manciata di secondi, anche solo per un attimo, sono sempre stata la seconda, mi sono abituata…anche a scuola, nello sport… meglio seconda che ultima”.
“Ho amato e sofferto, gioito, pianto, vinto e perso. Ora sono in un momento d’oro: disco di platino, nona vendita negli album. Perfetto, lascio con il sole in fronte e non con la coda tra le gambe“, ha aggiunto l’artista che ha raggelato milioni di fan dando il suo addio al mondo della musica di cui, per decenni, è stata indiscussa protagonista.
Dopo la sua esibizione sul palco dell’Ariston alla 74esima edizione dalla kermesse sanremese in cui ha conquistato tutti con il suo brano “Chimica“, via social ha annunciato il suo ritiro dal panorama musicale con queste parole: “Non mi diverto più, anzi: la musica che gira mi fa venire l’otite”.. Un colpo al cuore per gli italiani.