Dieta flexitariana: cos’è e quali sono i suoi benefici

La dieta flexitariana è sempre più seguita dalle star. Scopriamo insieme in cosa consiste, chi è stata la sua ideatrice e quali sono i suoi benefici sul nostro organismo.

Dieta flexitariana: cos’è e quali sono i suoi benefici

Adottata da numerose celebrità tra cui Emma Thonpson, Cameron Diaz e Gwyneth Paltrow ma soprattutto da Meghan Markle, la dieta flexitariana, dall’inglese “flexible vegetarian” ovvero “vegetariano flessibile” è una flessibile e semplice dieta semi-vegetariana, in quanto in essa è previsto il consumo occasionale di carne, pesce, latte e uova, a patto che tutto ciò che si mangi sia di alta qualità e a chilometo zero. 

L’obiettivo della dieta flexitariana è un’alimentazione più sana, leggera, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla filiera di produzione. La sua ideatrice è la nutrizionista e dietologa statunitense Dawn Jackson Blatner, autrice del volume “The Flexitarian Diet”in cui spiega, passo per passo, il suo metodo. 

I 5 principi e i cibi consentiti

La dieta flexitariana si basa su 5 principi:mangiare principalmente frutta, verdura, legumi, cereali integrali; privilegiare l’assunzione di proteine di origine vegetale, anzichè di origine animale; essere flessibili, incorporando con moderazione carni e prodotti animali; mangiare alimenti più naturali e meno elaborati possibile; limitare lo zucchero e gli zuccheri aggiunti. 

Tra i cibi consentiti proteine (soia, tofu, tempeh, legumi, lenticchie), verdure non amidacee (peperoni, cavoletti di Bruxelles, fagiolini, carote, cavolfiori); verdure amidacee (zucca invernale, piselli, mais, patate dolci , frutta ( mele, arance, bacche, uva, ciliegie), cereali integrali (quinoa,grano saraceno, farro), noci, semi e altri grassi sani (mandorle, semi di lino, semi di chia, noci, anacardi, pistacchi, burro di arachidi, avocado, cocco).

Inoltre alternative al latte a base vegetale (mandorle senza zucchero, cocco, latte di soia), erbe, spezie da condimento (basilico, origano, timo, cumino, curcuma, zenzero), condimenti (olio extravergine d’oliva, salsa di soia a basso contenuto di sodio, aceto di mele, lievito alimentare, ketchup senza zucchero aggiunto), bevande (acqua naturale e gassata, tè, caffè).

Alimenti da consumare con moderazione e non consentiti

Tra gli alimenti da consumare con moderazione: uova biologiche, da allevamento a terra; pollame biologico, ruspante o da pascolo, pesce pescato in natura e non di allevamento, carne grass-fed, biologica, allevata al pascolo e latticini biologici da animali alevati ad erba o al pascolo.Non sono consentite carni lavorate, carboidrati raffinati, zuccheri e dolci aggiunti, cibi da fast food.

Benefici sull’organismo della dieta flexitariana

Dai dati disponibili nella letteratura scientifica emerge che seguire un regime alimentare di questo tipo può aiutare a proteggere la salute cardiometabolica. In particolare, sembra che i flexitariani riescano a controllare meglio la pressione sanguigna, corrano meno rischio di diabete e di tumore. La dieta flexitariana riduce il rischio cardio-vascolare, riduce il rischio di ictus o infarto, rassoda la pelle, equilibra la flora intestinale, rafforza le difese immunitarie dell’organismo,quindi riduce, in generale, il rischio di ammalarsi, allunga la vita media. 

La dieta è consigliata in caso di malattie infiammatorie intestinali come il Crohn, può aiutare a mantenere la linea, limitando l’assunzione di grassi, in particolare quelli animali, e aumentando il consumo di fibre. Per dimagrire occorre calcolare un introito calorico di 1500 kcal al giorno, suddividendole in: 300 a colazione, 400 a pranzo, 150 per ogni spuntino e 500 a cena.La dieta flexitariana va effettuata per un paio di settimane, assicurando, in questo modo, la perdita di 3-4 chili.

Vantaggi sull’ecosistema

Concentriamoci ora sui vantaggi che porta all’ecosistema:riduzione di circa il 16% degli sprechi alimentari,riduzione dell’ utilizzo di fertilizzanti chimici,riduzione delle tossine derivanti dall’ utilizzo di fertilizzanti,riduzione del numero di alberi tagliati annualmente,equo utilizzo delle risorse ambientali come terre, acque, risorse vegetali,ripopolare la fauna,utilizzo di nuovi ingredienti attraverso la conoscenza e l’informazione,riduzione delle emissioni chimiche legate alla produzione industriale favorire la ricerca e lo sviluppo di tecniche e tecnologie per l’agricoltura.

Consigli e controindicazioni

Prima di intraprendere la dieta Flexitariana è sempre bene fare un semplice controllo, perciò si consiglia di fare le analisi del sangue e delle urine e di recarsi dal proprio medico di base per un controllo.Fate attenzione se siete:in gravidanza,in allattamento,minorenni,allergici e/o intolleranti a determinate sostanze.E’ molto importante supportare il trattamento flexitariano con una costante attività fisica che può consistere sia in una semplice passeggiata sia in una corsetta o pedalata in bicicletta per circa 30 minuti in modo da stimolare il metabolismo, ridurre i livelli di stress, purificare il corpo dalle tossine e ristabilire l’ equilibrio psico-fisico.Ricordatevi che il nostro organismo deve essere sempre ben idratato perciò prendete la buona abitudine di bere almeno 1,5l di acqua al giorno evitando così problemi di ritenzione idrica, cellulite e secchezza della pelle.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - La dieta flexitariana sembra offrire davvero numerosi vantaggi sia per il benessere psico-fsico che per quello ambientale. Spero che i miei consigli siano stati utili a chi ha deciso di intraprendere questo tipo di dieta che non vieta il consumo di carne. Spero possiate star meglio dopo averla effettuata per 2 settimane.

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