Un argomento scottante, quello della disabilità in Italia, che, stando ai dati Istat, riguarda oltre 3 milioni di persone e che pone, ogni giorno, non solo chi ne è colpito ma tutti coloro che gli stanno accanto, a enormi sfide, nonostante gli interventi normativi protesi verso l’inclusione. La storia che stiamo per raccontarvi, ha fatto rapidamente il giro dei siti di cronaca nazionale.
Di mezzo, un ragazzino disabile che è stato costretto a vendere il suo corpo e ad assumere stupefacenti. Se non lo avesse fatto, avrebbero detto tutto a suo padre. Il caso, divenuto di pubblico dominio, ora, dovrà essere analizzato dalla Procura che si sta occupando delle indagini.
Occorrerà capire cosa si cela dietro questa storia che ha scosso l’Italia intera e per quali motivi, ai danni del minore, sia stata avanzata quest’assurda richiesta, in modo da comminare, nei confronti dei colpevoli di questi reati, le pene previste dal codice processuale penale. La questione, dunque, è rimessa agli organi giudiziari.
Non è la prima volta che, approfittando della condizione di disabilità, della gente spietata, senza scrupoli e crudele, si macchia di simili reati, contro i quali ci si batte a gran voce.
Un ragazzino disabile è stato costretto a prostituirsi e assumere stupefacenti, pena dire tutto al padre. Vediamo insieme cosa è successo, nella pagina successiva del nostro articolo, in quanto il caso è a dir poco agghiacciante.