Domenico Tucci è il padre di Alessio, il 19enne che ha confessato quanto commesso alla sua ex fidanzata, Martina Carbonaro. Sono ore tremende anche per lui, che non si spiega come il figlio abbia potuto commettere un simile gesto: “Siamo distrutti. Mio figlio è un bravo ragazzo, Martina era come una figlia per noi“.
Domenico, visibilmente provato, ha tentato di spiegare l’inspiegabile ai giornalisti, poche ore dopo la confessione del figlio. “Era innamorato di Martina, ma non ossessionato”, ha raccontato. Eppure, qualcosa si è rotto quando Alessio ha scoperto che la ragazza aveva iniziato a vedere un altro. “Voleva sapere chi fosse, vederla messaggiare con altri lo ha sconvolto“, ha ammesso il padre, sottolineando però che nulla può giustificare la furia omicida scatenatasi poi.
Anche la madre del giovane, stando alle ricostruzioni, si era allarmata per la situazione, arrivando a parlarne con la famiglia di Martina: “Mia moglie aveva avvertito sua madre, dicendole di stare attenta perché la ragazza usciva con più di un ragazzo“, ha riferito Domenico. Martina era sparita da lunedì sera.
Le ricerche si sono concentrate nell’area di Afragola, finché i carabinieri, seguendo alcune tracce, hanno interrogato Alessio Tucci, muratore con lavori saltuari. Dopo ore di pressioni, il ragazzo ha ceduto, confessando tra i singhiozzi: “Mi aveva lasciato”.
Poi, la tremenda ammissione: era stato lui a ucciderla. Dall’autopsia è emerso che Martina è stata colpita ripetutamente alla testa con una pietra. Il medico legale ha confermato che il decesso è avvenuto per dissanguamento, dopo una lunga agonia. Il caso ha sconvolto Afragola, lasciando una scia di domande senza risposta.