Delitto Giulia Tramontano, la notizia è arrivata dal tribunale poco fa: Impagnatiello ha… (2 / 2)

Sono passati già otto mesi da quando Giulia non c’è più. fatta fuori per mano del suo compagno nonché padre del figlio che portava in grembo. La sua è una storia sconcertante che ha sconvolto l’Italia. Oggi, a Milano, si è tenuta la prima udienza del processo che vede il barman dover rispondere del femminicidio della Tramontano.

Stando a quanto diramato a mezzo stampa, è apparso provato, con le lacrime agli occhi. Si è trattato di un processo caratterizzato da uno spostamento nell’aula della Corte d’Assise d’Appello a causa della presenza eccessiva di cronisti e curiosi.

In aula, erano presenti i familiari della 29enne Giulia Tramontano che hanno chiesto a gran voce, tramite il loro avvocato, la comminazione della pena dell’ergastolo nei confronti del reo confesso. Impagniatello, nel tragitto che lo ha tradotto nella gabbia della Corte d’Assise d’Appello di Milano, non ha risposto alle domande dei cronisti.

Lui muore e l’amico di sempre gli svaligia casa Lui muore e l’amico di sempre gli svaligia casa

Aspetto trasandato, al punto da sembrare irriconoscibile, con la barba, una giacca blu, i jeans, è ben diverso dalle immagini che avevamo di lui quanto il suo volto è comparso sui principali siti di cronaca nazionali. Non ha risposto a nessuno, è rimasto con il capo chino verso il basso, muovendo nervosamente le gambe e i piedi.

In rappresentanza del Comune di Senago, teatro del femminicidio di Giulia, il legale Antonio Ingroia, ha dichiarato: . “E‘ una scelta importante e coraggiosa quella del Comune, i cittadini di Senago sanno da che parte stare, si vuole incoraggiare tutti i Comuni di Italia a dimostrare che si sta dalla parte giusta”. Il legale parla di premeditazione del delitto, indicative della brutalità ed esclude il vizio di mente.