Damiano, giovane papà 42enne ci lascia all’improvviso sul divano di casa (2 / 2)

Mirano, incantevole comune in provincia di Venezia, è letteralmente sconvolto per il decesso di Damiano Perale, 42 anni.  Damiano, che vedete nella foto d’apertura dell’articolo, da quanto diramato a mezzo stampa, non aveva mai avuto problemi di salute, eppure se n’è andato, tutto ad un tratto, mentre era seduto sul divano della sua abitazione, domenica, dopo pranzo.

Residente a Vetrego, una frazione di Mirano,  in pochi istanti ha accusato un malore che non gli ha lasciato scampo, strappandolo alla dimensione terrena, alla sua bambina di 5 anni, all’amore della  compagna Elena, della sorella Chiara e della madre Paola,  che non si danno pace, straziati per l’atroce fine del povero uomo,  spentosi dinnanzi agli occhi della sua compagna.

E’ stata la sorella dello scomparso, Chiara Perale, in un racconto doloroso rilasciato alla stampa, a ricostruire cosa è accaduto, dicendo:  “Dopo pranzo Damiano si è seduto sul divano e non si è più svegliato, hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare”.  La compagna si è accorta che qualcosa non andava, allertando tempestivamente i soccorsi ma quanto gli operatori del 118 hanno raggiunto l’abitazione, non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso.

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Damiano, descritto dai familiari come un uomo solare, estroverso, solidale,  aveva frequentato il liceo scientifico Majorana e lavorava per l’azienda di materiale edile Epiù di Trebaseleghe, oltre a coltivare la passione per il calcio che aveva accantonato dopo la nascita della sua bambina. Un uomo stimato e conosciuto all’interno della sua comunità, pieno di amici  con i quali trascorreva il tempo libero, organizzando cene tutti insieme.  Dopo il decesso di papà Paolo Perale  architetto molto noto in zona, spentosi cinque anni fa, la famiglia Perale deve fare i conti con un altro grave lutto che ha scosso la comunità di Mirano e, di riflesso, tutti gli utenti che hanno appreso la notizia della sua improvvisa dipartita. Damiano era un uomo esemplare, semplice, leale, padre, marito e figlio amorevole.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lungo la sua breve ma intensa vita, ha solo speso belle parole nel ricordarlo. Domani, 7 settembre, dovrebbero tenersi i funerali ma cresce l’attesa per i risultati dell‘esame autoptico al fine di conoscere la causa del decesso, in quanto  Perale non soffriva di patologie, ragion per cui il suo trapasso è ancora più straziante. La sorella Chiara, in un’intervista, ha spiegato che i familiari vorrebbero essere sicuri  sul fatto che non soffrisse di malattie genetiche, in modo da non rischiare anche loro la vita.