Cruralgia: i sintomi, la cura e i tempi di guarigione

La cruralgia è una condizione clinica che si presenta con un intenso dolore alla parte interna e anteriore della coscia. Questo dolore può comparire all'improvviso e le sue cause vanno ricercate nelle pressioni sul nervo crurale. La terapia viene effettuata con analgesici ed antinfiammatori e può durare diverse settimane.

Cruralgia: i sintomi, la cura e i tempi di guarigione

Con il termine cruralgia si indica un dolore intenso che colpisce la coscia. Questa condizione clinica deve il nome al nervo crurale e il dolore si sviluppa proprio lungo questo nervo, nella parte interna o anteriore della coscia.

Nota anche come nevralgia crurale e sciatica frontale colpisce all’improvviso soggetti di ogni fascia di età. Le cause di questa condizione dolorosa vanno ricercate nelle compressioni che subisce il nervo in questione. Oltre all’intenso dolore, la coscia potrebbe subire una sensazione di intorpidimento, di bruciore, di formicolio e di debolezza.

Il nervo interessato viene chiamato anche nervo femorale ed esso parte dall’addome arrivando fino ai piedi. Il nervo crurale si occupa di trasferire gli stimoli che provengono dalle vertebre lombari e è responsabile dei movimenti di flessione dell’anca e del ginocchio.

Cause principali

La cruralgia può colpire uomini e donne di ogni età, anche se si verifica con più frequenza negli adulti che hanno superato il 50esimo anno di età. Le sue cause vanno ricercate nella compressione che subisce il nervo femorale. A causa di queste sollecitazioni il nervo subisce un trauma e genera il dolore. Le ernie del disco, nelle vertebre lombari L2, L3 e L4 possono causare la nevralgia cruciale.

Anche la presenza di un tumore, che genera pressione sul nervo, potrebbe essere la causa di questo dolore. Vi sono soggetti che sono maggiormente a rischio. Le persone che soffrono o hanno sofferto di ernia del disco hanno maggiori probabilità di andare incontro alla sciatica frontale. I traumi, le fratture e le stenosi vertebrali sono fattori di rischio per questa condizione clinica.

La cruralgia è un dolore intenso che colpisce la parte interna e anteriore della coscia
La cruralgia è un dolore intenso che colpisce la parte interna e anteriore della coscia

Sintomi della cruralgia

La patologia si presenta con un dolore intenso che coinvolge tutta la coscia. Le parti più colpite sono quella interna e quella anteriore. L’intensità del dolore è molto forte e le fitte compaiono all’improvviso. Il dolore si può generare dopo uno sforzo improvviso, oppure può presentarsi gradualmente. In quest’ultimo caso nei primi giorni si verificano spasmi di lieve intensità, che si intensificano con il passare del tempo.

A causa del dolore intenso le persone che soffrono di nevralgia cruciale hanno difficoltà a muovere la coscia interessata. La gamba può subire un intorpidimento e diventa quasi impossibile piegare il ginocchio. Inevitabilmente la cruralgia provoca il mal di schiena, quando questi due fenomeni si presentano contemporaneamente parleremo di lombocruralgia.

La diagnosi

Per i soggetti affetti da questo dolore diventa molto difficile svolgere le attività quotidiane e soprattutto muoversi autonomamente, per tale ragione è indispensabile una diagnosi immediata. Se il dolore persiste da qualche settimana, bisogna immediatamente informare il proprio medico. La fase acuta si verifica a partire dai 30 giorni fino ai 3 mesi dalla comparsa dei primi dolori.

Per poter comprendere a fondo il problema bisogna affidarsi ad un ortopedico, anche se in molti casi è necessario il parere di un neurologo. Per diagnosticare la sciatica frontale è indispensabile una visita neurologia e un esame sintomatico. Il paziente deve effettuare una radiografia o una TAC. In alcuni casi può essere richiesta anche una risonanza magnetica. Sarà comunque lo specialista a vagliare caso per caso.

La cruralgia è dolorosissima e spesso si accompagna al mal di schiena. Chi ne soffre a volte non può neppure muoversi.
La cruralgia è dolorosissima e spesso si accompagna al mal di schiena. Chi ne soffre a volte non può neppure muoversi.

Cruralgia: la cura

Per curare questo disturbo bisogna agire su due fronti: combattere i sintomi e combattere la causa che li ha provocati. Da un esame anamnestico si stabilirà la causa scatenante di questa condizione, che nei casi più gravi è rappresentato da una massa tumorale, la quale va asportata. Nella maggior parte dei casi la cruralgia è dovuta ad un’ernia del disco. In questo caso bisogna agire, con tutti i mezzi possibili su quel problema, cercando di risolverlo al più presto, perché esso potrebbe comportare gravi danni alla colonna vertebrale.

Se la nevralgia crurale è stata provocata da uno sforzo intenso o da un movimento brusco, bisogna curarla attraverso il riposo e la terapia farmacologica. Il medico prescriverà degli antinfiammatori che andranno assunti unitamente a farmaci analgesici. Nei casi più dolorosi il dottore potrebbe vagliare la somministrazione del cortisone. E’ importante in questa fase non effettuare alcun sforzo fisico e non prendere nessun peso. Se possibile qualche minuto di camminata lungo un percorso piano, potrebbe aiutare il recupero. La ginnastica posturale riabilitativa è molto utile in caso di nevralgia crurale, così come ossigeno-ozonoterapia.

I tempi di guarigione dalla cruralgia sono spesso lunghi. E' indispensabile stare a riposo evitando sport faticosi e pesi.
I tempi di guarigione dalla cruralgia sono spesso lunghi. E’ indispensabile stare a riposo evitando sport faticosi e pesi.

Cruralgia: tempi di guarigione

I tempi di guarigione variano da paziente a paziente. Per ottenere una guarigione efficace e duratura è indispensabile eseguire una diagnosi precoce. Qualora ciò non fosse avvenuto, bisogna comunque valutare l’intensità del dolore. I tempi di recupero variano dalle due settimane ad alcuni mesi. In questo periodo bisogna seguire le prescrizioni di riposo assoluto. La cruralgia è un fenomeno che può ripresentarsi, pertanto i soggetti a rischio devono tenere sotto controllo il peso corporeo, effettuare regolare attività fisica e fare stretching prima dello sport.

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