Crans-Montana, rompono il silenzio i proprietari del locale (1 / 2)

Crans-Montana, rompono il silenzio i proprietari del locale

La notte di San Silvestro si è trasformata in un incubo nel cuore delle Alpi svizzere. In un bar sotterraneo di Crans-Montana noto come “Le Constellion”, un incendio divampato poco dopo l’1:30 del 1° gennaio ha interrotto bruscamente i festeggiamenti, innescando una delle più gravi catastrofi nella storia recente della località sciistica.

Secondo le autorità investigative, la probabile causa del rogo è da ricercarsi nell’accensione di articoli pirotecnici da interno, come fontane o bengala, durante i festeggiamenti. Le scintille avrebbero colpito materiali decorativi posti sul soffitto, innescando un flashover: un’improvvisa e totale propagazione delle fiamme che ha avvolto l’ambiente in pochi secondi.

La posizione sotterranea del locale e la limitatezza delle vie di fuga hanno trasformato lo spazio in una trappola. L’unica scala di accesso è stata rapidamente bloccata da fiamme e fumo denso, mentre le uscite di sicurezza si sono rivelate insufficienti per il gran numero di presenti.

Le conseguenze sono catastrofiche: 40 persone hanno perso la vita e oltre un centinaio sono rimaste ferite, molte delle quali in condizioni gravissime a causa di estese ustioni e intossicazione da fumo. A perdere la vita ci sono molti giovanissimi; l’identificazione di alcuni corpi ha richiesto l’ausilio della scienza forense, a causa dell’entità dei danni subiti.

Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire ogni dinamica e a individuare possibili responsabilità, con particolare attenzione all’osservanza delle norme di sicurezza. A distanza di ore dal tremendo episodio, rompono il silenzio i proprietari del locale di Crans-Montana. Lo hanno fatto con una nota diffusa attraverso i loro legali: “Non si può descrivere…”. Ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.