Crans-Montana, poco fa la notizia improvvisa sui sopravvissuti ricoverati al Niguarda. "È grave" (2 / 2)

Dodici giovani italiani sono tuttora ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, dove medici e infermieri continuano una battaglia lunga e complessa contro le conseguenze del rogo e a farci il punto della situazione è statol’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, al termine di un sopralluogo nei reparti di rianimazione e al Centro ustioni.

Bertolaso, riprendendo alla lettera le parole riportate a fanpage.it, ha dichiarato: “Questa mattina ho fatto un giro insieme ai due primari dei due reparti. È come se stessimo trattando i nostri figli. Due o tre situazioni molto migliorate. Ci sono sicuramente due persone che probabilmente nei prossimi giorni trasferiremo in altri ospedali. C’è un ragazzo di questo gruppo di giovani, che è quello che si trova sicuramente nelle condizioni migliori. Si muove, si sposta, ma comunque ha bisogno di tutta una serie di medicazioni continue. Quindi possiamo dire che è fuori pericolo, ma non possiamo certo dire che il problema è risolto”

Il bollettino sanitario evidenzia come la maggior parte deicoinvoltipresenti gravi ustioni sul corpo, conseguenza diretta dell’incendio sprigionatosi nello chalet.Nonostante il quadro generale resti complesso, arrivano segnali incoraggianti per due- tre giovani del gruppo. Per loro è stato possibile il trasferimento nei reparti di degenza ordinaria, un passaggio che indica un primo, significativo allontanamento dal pericolo immediato.

"Ciao piccolino, che ci fai qui? Fammi sentire una cosa" Arrestato 47enne "Ciao piccolino, che ci fai qui? Fammi sentire una cosa" Arrestato 47enne

I medici sottolineano che il percorso di guarigione per chi ha subito danni da inalazione di fumo e calore sarà lungo e richiederà cure specialistiche prolungate. Ogni intervento mira a stabilizzare le funzioni vitali dei pazienti più critici, con Leonardo Bove che resta il caso più delicato.

Ricoverato accanto a lui Kean Talingdan, nel reparto di terapia intensiva. Tra i ricoverati,uno in questo momento è anche sottoposto a dialisi ,avendo avuto una serissima patologia infettiva. Un altro ragazzo che ha l’ asma, come tutti, ha ulteriori problemi polmonari.La comunità e le istituzioni restano vicine alle famiglie, mentre si attende che i prossimi giorni possano portare ulteriori miglioramenti per i giovani ancora impegnati nella loro sfidapiù importante.