"Pronti alla Guerra". Offensiva imminente: l’annuncio poco fa (1 / 2)

"Pronti alla Guerra". Offensiva imminente: l’annuncio poco fa

Tra conflitti endemici, forte competizione tra grandi potenze e instabilità economica, il 2026 si profila come un anno in cui la geopolitica continuerà a guidare le dinamiche globali. Dal riassetto strategico in America Latina alle tensioni nel Medio Oriente, la polarizzazione degli equilibri e la competizione per risorse e influenza sembrano destinati a rimanere al centro dell’agenda internazionale per i prossimi mesi.

All’inizio di gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno condotto un’operazione militare in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di altri membri del suo entourage, scatenando una profonda reazione internazionale.

La mossa ha scatenato condanne da parte di numerosi governi, specie in America Latina, Africa e Asia, che l’hanno definita una violazione della sovranità nazionale, mentre Paesi occidentali e membri della NATO hanno in parte appoggiato l’azione. La situazione continua a provocare tensioni diplomatiche su scala globale.

Gli sviluppi in Venezuela e le tensioni politiche in Medio Oriente hanno avuto subito gravi conseguenze sui mercati energetici e finanziari. I prezzi del petrolio hanno registrato aumenti legati ai timori di interruzioni nelle forniture, mentre il settore energetico e della difesa ha visto un’impennata nei titoli azionari.

In questo clima già turbolento, un annuncio da brividi squarcia la tregua apparente di questi giorni. Piove come un fulmine a ciel sereno un nuovo inquietante proclama. Si dicono pronti a scendere in campo per un offensiva. Il mondo intero trema: cosa sta succedendo? “Siamo pronti a …”: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.