
Continuano gli aggiornamenti in merito ai sopravvissuti dell’incendio di Crans Montana e stavolta la notizia riguarda, nello specifico, uno di essi.
Parliamo di un 15enne di Cantù, rimasto gravemente coinvolto nel rogo divampato in un appartamento a Crans Montana durante le scorse festività. Dopo un primo ricovero in Svizzera e il successivo passaggio all’ospedale Niguarda, le sue condizioni hanno richiesto un ulteriore, delicatissimo spostamento
L’adolescente presenta infatti una grave insufficienza respiratoria, conseguenza diretta dell’inalazione dei fumi sprigionati durante l’incendio, pur non essendotra quelli con la più ampia superficie corporea ustionata. Per questa ragione, è stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Milano, una struttura d’eccellenza dotata di apparecchiature specifiche per il trattamento delle forme più critiche di compromissione polmonare.

Essa si avvale dell’Ecmo, la cosiddetta ossigenazione extracorporea; una metodologia che consente di prelevare il sangue dal corpo, ossigenarlo artificialmente e reimmetterlo in circolo, permettendo ai polmoni gravemente compromessi di “riposare” e favorendo il recupero della funzione respiratoria. Un supporto vitale fondamentale nei casi in cui i polmoni non riescono più a garantire un’adeguata ossigenazione autonoma.
A monitorare costantemente l’evolversi della situazione è anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha seguito in prima persona le fasi del trasferimento. Il giovane canturino si trova ora in una struttura specializzata per la gestione delle insufficienze respiratorie acute, dove i medici stanno facendo il possibile per supportare le sue funzioni vitali.La comunità di Cantù segue con il fiato sospeso ogni aggiornamento, mentre il personale sanitario del Policlinico lavora incessantemente per tentare di superare questa fase critica. Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica che ha scatenato il rogo devastante tra le montagne svizzere, trasformando una vacanza in una lotta per restare in vita.