Crans-Montana, decedute altre due sorelle italiane: sono le vittime più giovani (2 / 2)

Nel gravissimo bilancio dell’incendio nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana si aggiungono due nuovi, giovanissimi nomi italiani.  Le adolescenti, che possedevano la doppia cittadinanza italo-svizzera, sono state identificate solo dopo complesse analisi genetiche, rese necessarie dalle condizioni dei resti ritrovati tra le macerie del pub.

Si tratta delle sorelle Alicia e Diana Gunst, di 15 e 14 anni, decedute nella sciagura della notte di Capodanno. Le due ragazze, parte della comunità ebraica di Losanna, erano andate in Svizzera per trascorrere i festeggiamenti di fine anno in compagnia di amici. Dopo il rogo, i loro volti – tra cui una foto, ampiamente diffusa sui social, che le ritrae sorridenti e in abito da festa – hanno iniziato a circolare online, mentre familiari e conoscenti moltiplicavano gli appelli e le ricerche presso ospedali e autorità.

La speranza si è spenta solo con l’ufficiale comunicazione degli esiti delle indagini forensi alle famiglie, confermata poi dalla stessa comunità ebraica locale. “È con immenso dispiacere che annunciamo il decesso di Alicia e Diana“, ha dichiarato la comunità, attiva nel sostenere i parenti in questo momento di lutto.

Crans-Montana, rompono il silenzio i proprietari del locale Crans-Montana, rompono il silenzio i proprietari del locale

Le due sorelle risultano essere le vittime più giovani tra i 40 decessi accertati nell’incendio che ha coinvolto giovani provenienti da diverse nazioni europee. L’incendio, divampato intorno all’1:30 del primo gennaio nel locale sotterraneo, sembrerebbe essere stato causato dall’accensione di dispositivi pirotecnici durante i festeggiamenti.

Le fiamme si sono propagate con rapidità estrema, ostacolando l’evacuazione a causa della struttura del luogo e delle vie di fuga insufficienti. Il gravissimo episodio ha lasciato un’ondata di cordoglio internazionale e una serie di interrogativi sulle dinamiche e sulle responsabilità, mentre le indagini delle autorità svizzere proseguono.