L’incendio divampato nel locale Le Constellation di Crans-Montana nella notte di Capodanno ha trasformato una festa in un dramma che rimarrà nella storia. In pochi minuti, le fiamme e soprattutto il fumo denso e tossico hanno invaso il locale, frequentato in larga parte da giovani.
L’allarme è scattato intorno all’1.20, quando il rogo si è sviluppato con estrema rapidità. Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco avrebbe avuto una combustione violenta ma breve, sufficiente però a consumare l’ossigeno all’interno del locale.
Proprio l’assenza d’aria e l’intossicazione da fumo avrebbero provocato il maggior numero di decessi, rendendo impossibile la fuga per chi si trovava nelle aree più interne. Alcune uscite sarebbero risultate bloccate o difficilmente accessibili, trasformando il locale in una trappola.
I soccorsi sono intervenuti in massa, ma nei primi istanti decisivo è stato anche l’aiuto di alcuni residenti e avventori, che hanno cercato di estrarre i corpi e prestare le prime cure. I locali vicini si sono trasformati in punti di emergenza improvvisati, offrendo riparo e assistenza a chi era riuscito a mettersi in salvo.

Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’incendio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Al centro delle indagini ci sono l’origine delle fiamme, le condizioni degli impianti e la funzionalità delle uscite di emergenza.
Durante la copertura televisiva della strage di Capodanno a Crans‑Montana, un episodio clamoroso ha interrotto i collegamenti in diretta TV. Italiani presi di mira e insultati dai residenti: cosa sta succedendo? Ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.