Cibi cancerogeni e cibi anticancro: ecco quali alimenti dovreste sempre portare a tavola (2 / 2)

E’ risaputo che la dieta mediterranea svolge una funzione protettiva nei confronti del nostro organismo. Secondo alcuni studi, infatti, un’alimentazione con un alto contenuto di calorie, con tanti grassi animali, carni rosse ed insaccati è associato ad una maggiore insorgenza di neoplasie. Una dieta, invece, ricca di fibre con un consumo di frutta e verdure maggiore dovrebbe invece avere un ruolo protettivo nei confronti del nostro organismo. Anche  l’uso eccessivo e smodato di alcol e l’obesità potrebbero portarci ad aumentare il rischio di sviluppare una neoplasia.

La coordinatrice del progetto Smart Food dell’Istituito europeo di oncologia di Milano, Lucilla Titta, ha fornito alcune dritte sugli alimenti che è bene non consumare come prodotti da forno, dolci e merendine che sarebbero da ridurre tantissimo nella nostra dieta. Anche i grissini, i cracker ed il pane bianco sono alimenti ad alto indice glicemico e proprio per questo, al pari di merendine e biscotti, potrebbero far aumentare il rischio di sviluppare  questo brutto male.

Inoltre, se ciò non bastasse, una dieta ricca di fonti di carboidrati con un alto indice glicemico può portare dei livelli di glucosio nel sangue più elevati e quindi potrebbe avere delle conseguenze non indifferenti sul nostro corpo. No anche a carne rossa ed insaccati. Il consumo di carne rossa oltre 500 g alla settimana, infatti, aumenta il rischio di  neoplasia del colon retto. Sarebbero questi i risultati degli studi portati avanti di recente. I motivi che porterebbero il consumo di carne rossa ad avere come conseguenza lo sviluppo di una neoplasia non sono ben chiari. Una delle ipotesi sarebbe legata al fatto che un consumo di grassi animali formi una flora batterica intestinale favorevole proprio all’insorgenza di una neoplasia, quindi, molto importante ridurre la quantità di carni rosse e di insaccati nella nostra dieta.

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Anche le bevande alcoliche e quelle più zuccherine e dolci vanno eliminate o sostanzialmente ridotte all’interno della nostra dieta. La raccomandazione, quindi, è quella di limitare il consumo di bevande analcoliche oppure di consumarle soltanto occasionalmente. Altro alimento da ridurre sostanzialmente è il sale. La neoplasia allo stomaco è l’unico tipo di brutto male per cui è stata riscontrata una connessione con il consumo di sale. E’ bene non assumerne un quantitativo superiore ai 5 g al giorno. Il consumo di sale, inoltre, fa innalzare la pressione sanguigna e quindi può portare a tutta una serie di patologie e di conseguenze diverse da una neoplasia ma altrettanto serie.

Si invece al caffè. Dalle ultime ricerche aggiornate, infatti, pare che bere abitualmente caffè possa ridurre il rischio di neoplasia al fegato. Ci sarebbe addirittura una riduzione di ben il 15% nel caso di un consumo di almeno una tazza al giorno di caffè. Secondo recenti indagini, inoltre, il consumo di caffè sarebbe importante anche per proteggere il nostro organismo dalla formazione di un carcinoma alla prostata. Assolutamente da consumare, anche carote, pomodori, zucca, anguria, albicocche e peperoni dolci perché contengono tanti carotenoidi, micronutrienti che risultano essere protettivi nei confronti della neoplasia al polmone e delle alte vie respiratorie Via libera, quindi, al consumo di questi particolari ortaggi e di questa verdure, che quindi possono essere importanti per la prevenzione.