Gli inquirenti non lasciano nulla al caso e, in queste ore, non si fa che parlare dell’impronta 97F. E’ il Fatto Quotidiano a delucidarci su questa impronta in quanto essa venne repertata proprio nel 2007 come traccia attribuita al killer, in quanto era presente il sangue di Chiara Poggi.
A distanza di 18 lunghi anni, nelle nuove indagini riguardanti il delitto di Garlasco, proprio questa impronta è stata rivalutata, e potrebbe portare gli inquirenti a scoprire il killer della 26enne, freddata mentre si trovava da sola nella villetta familiare di Garlasco, dato che i suoi genitori e il fratello erano i vacanza in Trentino.
L’impronta 97F si trovava sul muro di sinistra che accompagna la scala che porta alla tavernetta della villetta di via Pascoli, quindi nel luogo in cui il corpo della povera Chiara venne ritrovato.
I carabinieri hanno messo nero su bianco che questa impronta è stata «acquisita sul muro di sinistra scendendo le scale». Chi indaga, ritiene che potrebbe essere una mano sinistra. mentre l’altra mano dello stesso soggetto, ossia la mano destra, stava lasciando l’impronta 33, quella di una una scarpa, impressa quando il sangue era ancora fresco.
La scarpa, però, non corrisponde a quella a pallini collegata ad Alberto Stasi, unico condannato per il delitto di Chiara, aprendo l’ipotesi di altre persone che hanno tolto la vita alla 26enne. Che la nuova impronta, appartenga ad Andrea Sempio? L’obiettivo è , avvalendosi di scanner 3D, droni, intelligenza artificiale, capire se , impiegando dei metodi moderni, la ricostruzione ufficiale regge ancora., quindi se per davvero Stasi è l’unico colpevole del delitto di Chiara o se ci sono più colpevoli per il suo delitto.