Chi è il dottore che ha operato il piccolo Domenico, esce fuori la verità (2 / 2)

L’avvocato Francesco Petruzzi ha denunciato una grave mancanza dalla cartella clinica di Domenico, il bimbo di due anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. In particolare, secondo il legale, mancherebbe il diario di perfusione, “ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato”.

All’appello mancherebbe un documento fondamentale: il diario di perfusione, ovvero il tracciato dettagliato della circolazione extracorporea che registra ogni singolo istante dell’intervento.Senza quel verbale cronologico, risulta impossibile stabilire con precisione il minutaggio degli eventi e capire perché si sia proceduto al trapianto nonostante l’organo, trasportato in un contenitore con ghiaccio secco, fosse stato compromesso da una temperatura inadeguata. I Carabinieri del Nas, su delega della Procura di Napoli, sono tornati nella struttura sanitaria per acquisire la documentazione mancante, mentre la posizione dei sei indagati, tra medici e paramedici, si aggrava in vista dell’esame autoptico.

Le indagini puntano a chiarire la gestione del trasporto dell’organo da Bolzano e le decisioni prese in sala operatoria quando è stato scoperto il danno irreversibile. Nel frattempo, i militari hanno già provveduto al sequestro dei cellulari del personale coinvolto per analizzare comunicazioni e messaggi scambiati durante le fasi critiche del calvario.

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L’autopsia sul corpo del piccolo Domenico intanto non è ancora stata fissata. Per questo al legale della famiglia spetta anche il compito di depositare la nomina dell’anatomopatologo di parte.

Il convincimento è quello di «aver fatto tutto il possibile», in una situazione e in un contesto critico. Guido Oppido il medico che ha operato il piccolo Domenico parte da qui. «Può capire che è una situazione molto dura, da tutti i punti di vista. Non è il momento per rilasciare dichiarazioni». La voce è trattenuta, il resto lo affida ai suoi legali.