"Che figuraccia". Fassino è stato beccato mentre rubava un.. (2 / 2)

Tutti conosciamo sicuramente Piero Fassino. Si tratta di un notissimo politico nostrano che non ha certo bisogno di presentazioni. Purtroppo suo malgrado è stato coinvolto in un fatto di cronaca dai contorni ancora tutti da chiarire.

Il 15 aprile scorso Fassino si trovava all’aeroporto di Fiumicino ed era in attesa del volo per Strasburgo, in quanto come si sa lui è un eurodeputato e doveva spostarsi per motivi di lavoro. Dopo aver superato i controlli, nel percorso verso il gate si è fermato al duty free.

Fin qui nulla di strano, se non che qualcuno ha notato un comportamento strano da parte del Fassino. Fassino ha quindi preso in mano un profumo dal costo di 100 euro che ha riferito voler regalare alla moglie. Improvvisamente però gli è squillato il telefono.

“Avendo il trolley in mano e il cellulare nell’altra, non avendo ancora tre mani, ho semplicemente appoggiato la confezione di profumo nella tasca del giaccone, in attesa di andare alle casse” – così ha giustificato il gesto Fassino, il quale si è allontanato dalla casse con il profumo ancora in tasca facendo suonare l’antitaccheggio.

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A questo punto un vigilante lo ha bloccato chiedendo spiegazioni. Fassino ha detto anzi di voler pagare il profumo e di volerne comprare un altro per chiudere la faccenda. Ma questo purtroppo non è bastato per segnalarlo al posto di polizia e Fassino si è beccato una denuncia per furto.

La società Aelia Lagardère, che gestisce il duty free e ogni settimana denuncia decine di tentativi di furti nel settore profumeria e tabacchi, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Fassino si è detto “stupito per un episodio che pensavo di aver già chiarito con i responsabili”.