"C’era un altro uomo in quella casa". Meredith Kercher, la notizia agghiacciante dopo 17 anni (2 / 2)

Il delitto di Meredith Kercher, all’epoca dei fatti, sconvolse milioni di utenti ma, a distanza di 17 anni, è accaduto qualcosa di davvero forte, segnando un’ulteriore sviluppo nel caso.

Le dichiarazioni che stanno scuotendo il caso del delitto di Perugia arrivano da Giuliano Mignini, l’ex magistrato che all’epoca dei fatti coordinò le indagini sulla morte di Meredith KercherOggi in pensione, l’ex pm ha rivelato di essere stato contattato da un nuovo testimone, un uomo rimasto in silenzio per diciassette anni che oggi sostiene di avere informazioni cruciali su quella notte.Secondo quanto riferito dal testimone a Mignini, all’interno dell’abitazione dove la studentessa inglese subì l’azione violenta, sarebbe stata presente un’altra persona mai identificata.

Si tratterebbe di un uomo che, stando al racconto, avrebbe partecipato alle fasi concitate della lite finita male, riuscendo però a dileguarsi, senza mai essere collegato ufficialmente agli eventi.Il testimone avrebbe fornito dettagli specifici sulla figura dell’uomo in fuga, descrivendolo come un soggetto che gravitava nell’orbita della casa di via della Pergola.

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L’ex magistrato ha spiegato che questa persona lo ha cercato privatamente per liberarsi di un peso, fornendo una versione che aggiungerebbe un elemento di assurdo realismo a una vicenda già complessa e segnata da anni di processi.Nonostante la giustizia abbia già emesso sentenze definitive — con la condanna di Rudy Guede e l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito — questa nuova traccia riaccende il dibattito sulla completezza della verità processuale.

L’ex inquirente ha sottolineato come la presenza di un ulteriore responsabile spiegherebbe alcune incongruenze legate alla dinamica dell’aggressione subita dalla giovane.Le informazioni raccolte sono ora al vaglio, mentre la comunità di Perugia e i legali delle parti coinvolte osservano con attenzione l’evolversi di questa ultima ora. Resta da capire se questi nuovi elementi potranno portare a una riapertura formale delle indagini o se rimarranno confinati nel racconto di una verità parallela emersa con un ritardo ormai incolmabile.