E’ finito nel peggiore del modi il giallo della scomparsa della povera Giulia Cecchettin, in quanto il suo corpo, al settimo giorno di ricerche, poco prima di mezzogiorno di oggi, è stato ritrovato nei pressi del lago di Barcis, in provincia di Pordenone. La notizia è stata confermata dalla procura di Venezia e dai carabinieri. Il triste rinvenimento, che ha posto fine ad ogni speranza, gettando i familiari della ragazza nella disperazione, è avvenuto in un canalone tra il lago e la zona di Piancavallo.
Giulia, da quanto si apprende a mezzo stampa, è stata ritrovata priva di vita, con addosso gli stessi abiti del giorno della scomparsa. Le attività di ricerca erano riprese da questa mattina alle sette, sebbene le ultime notizie non fossero certo ottimistiche.
Era ormai chiaro che a Giulia fosse stato fatto qualcosa di grave ma il triste epilogo è arrivato solo poco fa, lasciandoci completamente senza parole, in quanto non potevamo certo aspettarci una fine simile. Questa ragazza, appassionata di montagna, natura, fumetti, che si sarebbe dovuta laureare giovedì, non fa più parte della dimensione terrena.
Dietro al decesso della 22enne, c’è il dolore di una famiglia che non ha mai smesso di rivolgere appelli, pur di ritrovarla, viva e, inutile dirlo, queste sono ore di totale disperazione.
La sorella di Giulia ha rotto il silenzio e le sue parole sono un colpo al cuore per tutti noi che abbiamo seguito questo caso, toccandoci nel profondo. Vediamo insieme cosa ha dichiarato nella seconda pagina del nostro articolo.