Il neo 18enne, sabato scorso, dunque fresco d’uscita dal Malaspina, non ci ha pensato due volte ed è andato dritto a postare su TikTok, vantandosi con un suo conoscenze delle sue prestazioni sessuali.. quelle in cui avrebbe, alla luce degli ultimi aggiornamenti, avuto un ruolo attivo e sarebbe stato tra i più violenti del branco.
Questo quello che R. P, 18enne da 20 giorni, ha detto : “Sto ricevendo tanti messaggi da ragazze, ma come faccio a uscire con tutte? Siete troppe” oppure “La galera è il riposo dei leoni“. Tutto questo ha portato il gip del tribunale dei Minori a rispedire direttamente R.P. , divenuto maggiorenne dopo l’abuso, direttamente dietro le sbarre, al Malaspina. La sera stessa della violenza, alle 2.12, il 18enne ha inviato dei messaggi a dir poco da brividi ad un amico che sono a stati diffusi a mezzo stampa.
Messaggi che tolgono il fiato, che fanno accapponare la pelle e che innescano tantissima rabbia. Questo il loro contenuto: “Cumpà l’ammazzammu, ti giuro a me matri, l’ammazzammu, ti giuro a me frati, sviniu… Sviniu chiossai di na vota… Ti giuro, ava muoriri, me frati… Na fic… sette, u vo capiri? Mi fici lassari u contatto, a chista mancu a canuscievo io, a pigghiaru l’amici mia e iemmu a fic..., minchia siette, mamà…! Non m’a firassi cu sette masculi, cumpà ficimu un macello, n’addivertemmu, ti giuro a me patri, troppi cianchi!”.
E nella descrizione della dinamica con cui l’abuso è avvenuto, ha aggiunto ulteriori dettagli: “Niè, un macello… siamo stati un quarto d’ora compà e in un quarto d’ora lei si è sentita male ed è svenuta più di una volta…”. Dinnanzi a quelle frasi, l’amico, non condividendo quanto da lui detto, gli ha scritto: : “Minchia però lariu è accussì!”.
Inamovibile la posizione dell’indagato che ha, anzi, continuato, rincarando la dose : “Ahahah, troppo forte invece!”. In comunità il giovane, a detta del gip, ne ha approfittato solo per pavoneggiarsi di quanto da lui commesso, e cercando di ottenere successo e visibilità sui social, incitando a seguirlo: “Arriviamo a 1000 follower così potrò fare la live e spiegarvi la situazione com’è andata realmente”. Non si è fatto mancare un post con un’immagine di lui che balla con altre due persone e la scritta: “Un TikTok al volo speriamo non vedano il video”, uno scatto con la didascalia “cella 5 bro”, la scritta “Mi piace trasgredire” col sottofondo del pezzo neomelodico “Nun se toccano ‘e femmene”. Infine, la foto dei protagonisti del film di mafia di Martin Scorsese “Quei bravi ragazzi” e la frase: “La galera è il riposo dei leoni”. Nessun pentimento, anzi ricerca di fama sui social e totale insensibilità rispetto a quanto commesso.