Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale, Pietro Orlandi, è stato ricevuto dalle autorità vaticane per essere ascoltato. Era da diversi anni che Pietro chiedeva di essere sentito, e ora è arrivata l’opportunità. “Mi hanno ascoltato e hanno accettato quello che avevo da dire, sottolineando che auspicano la massima collaborazione con la Procura di Roma e le altre istituzioni italiane. E mi auguro che le persone che ho nominato vengano tutte ascoltate perché da lì possono uscire delle risposte. Ho fatto i nomi delle persone che secondo me dovrebbero interrogare” – queste le parole di Pietro Orlandi alla stampa nazionale.
Il fratello di Emanuela ha fatto anche il nome di importantissime personalità del Vaticano, a cominciare dal cardinale Re “ad altri personaggi eccellenti” – così ha riferito Pietro, che è uscito dal Vaticano dopo 8 ore di colloquio.
“Sicuramente ci sono volontà interne al Vaticano e forse c’è stato un cambiamento nella volontà, mi hanno assicurato che non c’è coincidenza con i funerali di Ratzinger perché le indagini andavano avanti da prima. Da Capaldo ai gendarmi, ai fatti di Londra, ho detto tutto quello che avrei voluto” – così ha detto Pietro alla trasmissione “DiMartedì” su La7.
Durante l’intervista in tv Pietro Orlandi ha fatto poi una dichiarazione molto importante. “Il promotore (di giustizia ndr) ha detto che non saranno fatti sconti a nessuno. Sono convinto che Giovanni Paolo II e Ratzinger fossero a conoscenza dei fatti” – così conclude il fratello di Emanuela Orlandi.
Che stia per arrivare una svolta clamorosa sul caso? Staremo a vedere che cosa emergerà dalle indagini delle autorità vaticane, che secondo quanto si apprende anche dalle parole di Pietro Orlandi avrebbero anche dei documenti su cui lavorare. Documenti, che, quindi, potrebbero contenere nomi altisonanti della sfera vaticana ed essere coinvolti direttamente nella scomparsa della ragazza.