Carolina Marconi, la bruttissima notizia dopo la chemio

Carolina Marconi, dopo essersi sottoposta alla chemio e e essersi lasciata alle spalle il tumore al seno, deve fare i conti con una bruttissima notizia. Ecco quale.

Pubblicato il 19 maggio 2022, alle ore 18:00

Carolina Marconi, la bruttissima notizia dopo la chemio

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L’attrice e conduttrice venezuelana Carolina Marconi, ex gieffina, ha affrontato un anno pieno di insidie e difficoltà a causa di un grave tumore al seno, diagnosticatole il 24 marzo 2021.

In un’intervista a Silvia Toffanin, ospite di Verissimo, la Marconi ha spiegato che tutto è cominciato dal suo desiderio di diventare madre: “È stato come un fulmine che mi ha trafitto il cuore. Con il mio compagno avevamo deciso di avere un bambino ma non arrivava. Allora abbiamo deciso di farci aiutare con la fecondazione assistita. Ci vogliono ovviamente molti esami. Siamo arrivati a un punto in cui mancava solo la mammografia. Io non mi controllavo il seno da 4 anni, perché erano due anni che dovevo andare, poi è arrivato il covid e ho rimandato”.

La bruttissima notizia

Il dottore ha detto a Carolina che aveva un piccolo nodulo e una protesi rotta, rassicurandola, dicendo che il nodulo era piccolissimo. Così la showgirl si è sottoposta a risonanza e all’esame istologico ed è venuto fuori che si trattava di un cancro maligno, molto aggressivo. La Marconi ha sconfitto con gran coraggio il tumore, non avendo paura di mostrare i momenti più difficili della malattia. Attraverso un toccante post su Instagram, ha voluto raccontare ai followers di come la malattia abbia cambiato radicalmente la sua vita: “Ciao ragazzi, ho ripreso la mia vita, ma ho capito che purtroppo non sarà più quella di prima. A volte le cure ormonali ti portano ad avere sbalzi d’umore incredibili” ed ancora: “Sembra di avere il ciclo tutto l’anno, per non parlare poi delle vampate…. Cerco di non abbattermi ed essere quella di una volta ma mi sento soffocare”. 

Carolina non si arrende a non vuole accantonare il suo sogno di diventare madre, nonostante la chemioterapia l’abbia resa sterile, battendosi per far si che i diritti dei guariti dal tumore siano rispettati. In Italia, ad oggi, chi ha avuto un tumore non può adottare figli e non può nemmeno chiedere un mutuo o un finanziamento perchè sono troppo alti i rischi di ricadute. Questo però, vuol dire continuare a far sentire malati i pazienti oncologici che hanno sconfitto il cancro. Per questo motivo la Marconi lotta per l’approvazione della legge sul Diritto all’oblio oncologico. Per lo Stato lei, guarita dal tumore al seno, deve aspettare 5 anni per poter pensare a un’adozione (cosa che trova profondamente ingiusta), rivelando al settimanale Chi di aver congelato un ovulo prima di iniziare le cure.

Aver congelato solo un ovulo significa avere il 10% di possibilità di rimanere incinta. La showgirl ha aggiunto: “Ora, per altro, siccome devo aspettare per provare a rimanere incinta, ho pensato: ‘Intanto adotto un bambino’. Mi sono anche informata sull’utero surrogato, conosco persone che vi hanno fatto ricorso, ma, come dire, per me è troppo. Parlo solo per me, ovviamente. E poi ci sono tanti bambini spaventati, abbandonati… Ma perché devo andare in America, a Los Angeles, stare lì un anno? Ma perché non adottare un bambino cui dare tutto il mio amore? Fra me e Alessandro, i nostri fratelli, le nostre sorelle, i nipoti, i miei e i suoi genitori, c’è una certezza: se adottassimo un bambino, quel bambino crescerebbe viziato”. 

Carolina ha concluso con parole molto forti che invitano alla riflessione perchè se per i medici è guarita, per lo Stato no. Per ogni tipo di tumore bisogna aspettare un tot di tempo. Per il suo deve aspettare 5 anni, quindi potrebbe adottare a 49 anni, mentre tanti bambini crescono nelle strutture.  Questo è il sistema che la Marconi vorrebbe veder cambiato, battendosi per l’oblio oncologico, che è già legge in Olanda, in Belgio, in Francia. Per portare avanti il suo obiettivo, con la fondazione l’Associazione italiana oncologia medica, si stanno raccogliendo le firme affinchè  chi è guarito non sia più obbligato a dichiarare di avere avuto la malattia.  Occorrono 100 mila firme e in un mese  sono già arrivati a  70 mila.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Ritengo che Carolina abbia perfettamente ragione perché oltre ad aver combattuto, da grande guerriera, contro la malattia, ora viene ancora considerata malata dallo Stato che non le consente di adottare e questo non è affatto giusto, considerando tutto l'amore che lei, il suo compagno e la sua famiglia potrebbero dare ad un bambino. Forza Carolina, sono dalla tua parte!

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