Caricabatterie sempre collegato, quanto consuma? Fa male? La risposta

Tenere il caricabatterie sempre collegato è controindicato sia in termini di consumi che di rischi per la salute. Ecco cosa dobbiamo sapere su questa pessima abitudine.

Pubblicato il 17 maggio 2022, alle ore 10:34

Caricabatterie sempre collegato, quanto consuma? Fa male? La risposta

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Coloro che possiedono un dispositivo elettronico, molto spesso, hanno l’abitudine di lasciare collegati i vari caricabatterie alla presa elettrica a muro.

Spesso, soprattutto se sono collegati in una posizione difficile da raggiungere (es. sotto alla scrivania), si tende a lasciare alimentato il caribatteria, per poi limitarsi a collegarne l’estremità per la connessione allo smartphone, al tablet o al notebook (con connettore DC o USB). Ma quanto costa quest’abitudine?

Il parere degli esperti

Secondo gli esperti, i caricatori che restano collegati alla corrente senza essere connessi al dispositivo continuano a “consumare” energia, perché al loro interno c’è un trasformatore che richiede comunque sempre piccole quantità di energia.Secondo Kathryn Senior, del sito EnergySavingSecrets.co.uk., un caricatore per smartphone connesso alla presa di corrente consuma solo 0.25 watt, quindi si tratta di un costo quasi irrisorio per le nostre bollette. Sappiamo benissimo che tra smartphone, computer portatili, tablet e altri dispositivi, le nostre abitazioni sono invase di caricabatterie che possono consumare energia, pure restando scollegati dai device. Rimuovendoli dalla presa di corrente quando non vengono utilizzati può far risparmiare circa 40 euro l’anno.

Ma a a tutto questo si aggiungono dei rischi di funzionamento: un caricatore perennemente collegato alla corrente rischia di surriscaldarsi, provocando poi problemi ai suoi componenti e mettendone a rischio la funzionalità, rendendolo meno efficiente. Molto importante è leggere attentamente le istruzioni. Per esempio, sul manuale di un Samsung, è scritto: “Quando la batteria è carica, scollegate il dispositivo dal caricabatteria. Scollegate innanzitutto il caricabatteria dal dispositivo e quindi scollegatelo dalla presa di corrente”. Ma quanti si prendono la briga di spendere qualche minuto nel leggere cosa c’è scritto?

Negli ultimi tempi si è parlato di diversi i casi di incendio, dovuti al surriscaldamento di apparecchiature elettroalimentate. Si tratta del classico caricabatterie per il cellulari o del caricabatterie dello spazzolino elettrico, cosi come di tante altre attrezzature che abbiamo in ufficio, sulle scrivanie, sempre collegate all’alimentazione. Questo quanto riportato da alcuni giornali: “Prende fuoco il caricabatterie: incendio in un’abitazione”, “Il caricabatterie va in tilt e incendia l’alloggio”, “Ravenna, mamma e 2 figli morti in casa: incendio causato dal caricabatterie” . Ultimo accorgimento, ma non per importanza: assicuratevi che i caricabatteria abbiamo il marchio CE.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Io stacco sempre il caricabatterie per evitare problemi seri che possono compromettere la salute e portare, come nel caso di Ravenna, alla morte per un incendio. In fin dei conti, cosa ci costa staccarlo? Si tratta solo di spendere secondi del proprio tempo in un'azione che dovrebbe diventare meccanica e non metterci in pericolo.

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