Cappuccino di 8€. Turista non paga e chiama la Finanza (2 / 2)

Prendere un caffè al bar è un gesto che tutti noi compiamo quasi in maniera quotidiana. Capita a tutti che magari prima di cominciare una intensa giornata lavorativa ci si ritrovi con i colleghi davanti ad una bella tazzina di caffè per discutere il dà farsi durante il giorno.

Il caffè è una bevanda che da sempre tiene compagnia agli italiani, sia nelle giornate estive che non. Come si sa il caro prezzi ha colpito anche il cosiddetto “oro nero”, come viene conosciuto il caffè. E quindi ecco che i prezzi per tazzina sono aumentati di parecchi centesimi.

Per alcuni ormai è davvero un lusso poter prendere un caffè al bar o fare colazione in queste attività commerciali. Basti pensare che ad oggi il caffè ha un costo medio di 1,00-1,30 euro a tazzina, a seconda dei casi. Per una colazione con brioche e caffè si arriva a spendere anche 2,50-3,00 euro.

Ma quello che è successo ad un turista a Roma ha davvero dell’incredibile. L’uomo si era recato in un bar per prendere un caffè. Tutto bene fino a quando però non è arrivato il conto, assolutamente salato per l’uomo. L’uomo doveva sborsare circa 8 euro per un cappuccino

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Dopo aver chiesto spiegazioni al titolare dell’attività commerciale, l’uomo si è rifiutato di pagare il conto e quindi ha chiamato la Guardia di Finanza, che è giunta immediatamente sul posto con una pattuglia. I militari hanno effettuato una ispezione e chiesto spiegazioni.

“Benvenuti a Roma, un misero cappuccino 8,05 euro” – così ha scritto l’uomo sui social. E questa è stata la risposta del titolare : “Non l’ha visto il menu? Se le sembra troppo non ci venga e stia a casa”. I finanziari non hanno applicato nessuna sanzione all’attività in quanto il prezzo era regolarmente esposto nell’attività.