Cacciato dal bus sotto la neve rompe il silenzio: l’annuncio straziante (2 / 2)

La Procura di Belluno ha aperto un’indagine per abbandono di minore dopo un grave episodio che ha coinvolto un undicenne. Il bambino, Riccardo, sarebbe stato costretto a scendere da un bus di linea e a percorrere a piedi, solo, circa sei chilometri sotto una fitta nevicata e con temperature gelide. Il fatto risale a un viaggio sulla tratta che il minore compie quotidianamente per raggiungere la scuola.

Secondo la ricostruzione dei genitori, l’autista lo avrebbe fatto scendere perché privo, a suo dire, di un titolo di viaggio valido. Riccardo, tuttavia, possedeva un carnet di biglietti regolarmente acquistato e già utilizzato in precedenza senza problemi. Nonostante le sue spiegazioni, gli sarebbe stato vietato di rimanere a bordo.

Il percorso a piedi è durato oltre novanta minuti, in condizioni estreme: neve, freddo pungente e crescente oscurità. Al suo rientro a casa, il bambino era in evidente stato di shock, tremante, infreddolito e in lacrime. «Non sentivo più le gambe», ha raccontato alla madre, Sole Vatalaro, descrivendo la fatica dell’ultimo tratto. La signora Vatalaro ha espresso la sua rabbia ai media: «Era debole, tremava, spaventato. Non è accettabile lasciare un bambino solo in quelle condizioni».

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La sua testimonianza ha sollevato un ampio dibattito pubblico. La famiglia ipotizza che la rigidità dell’autista possa essere legata alla recente maggiorazione delle tariffe, portate fino a 10 euro in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina. Riccardo aveva con sé un carnet acquistato precedentemente al prezzo di 2,50 euro, insufficiente a coprire la nuova tariffa senza pagare un supplemento.

«Su quell’autobus non ci salgo più, riconsegnate tutti i biglietti che abbiamo comprato», avrebbe detto il bambino ai suoi genitori. Intanto, la società DolomitiBus, in una nota, ha dichiarato di aver appreso con sollievo che le condizioni del minore siano buone, precisando che il servizio era affidato a una ditta esterna. L’azienda ha avviato un’indagine interna e sospeso l’autista dalle mansioni.