Secondo quanto si apprende è già scattato l’aumento per quanto riguarda le sigarette. Si tratta di una notizia già annunciata che sicuramente non farà piacere agli italiani.
Dopo le valutazioni da parte dell’Agenzia dei Monopoli sono scattati gli aumenti di 20 centesimi per le sigarette, questo in quanto sono aumentate anche le accise per i produttori. Per alcuni dei marchi più noti si arriva ad aumenti anche di 20 centesimi al pacchetto, che significano circa 6 euro al mese per chi compra un pacchetto al mese.
Insomma fumare costerà più caro. L’Adm ha pubblicato un elenco ufficiale dei prezzi aumentati per ciascuna delle marche, sia per quanto riguarda le sigarette che per le altre categorie: sigari, sigaretti, tabacco trinciato, tabacco da fiuto e da mastico.
Il Codacons da una parte si è detto più o meno soddisfatto che si siano aumentati i prezzi di prodotti che fanno male alla salute come i tabacchi, ma dall’altro lato ha riferito che “intervenire solo sui listini delle sigarette sembra sortire effetti solo sui conti dello Stato, e non sulla salute pubblica”. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha sottolineato che “tra il 2015 e il 2022, in base ai dati ufficiali dell’Iss, il numero di fumatori è sceso solo di 1 milione, passando da 11,5 milioni di persone” – così ha riferito il Codacons.
“Oltre ad intervenire sui prezzi con innegabili vantaggi per le casse statali, serve avviare una battaglia serrata al fumo e alla dipendenza da fumo, con misure davvero efficaci che allontanino i cittadini, soprattutto i giovani, dalle sigarette” – queste le parole di Rienzi.
Nelle prossime ore ci saranno sicuramente altre comunicazioni per quanto riguarda l’aumento del prezzo delle sigarette. Sul sito dell’Agenzia dei Monopoli si possono prendere in visione tutti i prezzi delle marche di prodotti con tabacchi.