Sono in tanti gli italiani che non possono contare su uno stipendio fisso mensile. Pensiamo, per esempio, alle partite Iva. La Legge di Bilancio 2024 concretizzerà il bonus ISCRO che, più semplicemente, viene chiamato bonus 800 euro partite IVA. Chi può richiederlo? Esistono delle fasce e dei parametri ben precisi per poterlo ricevere? Ovviamente si, per cui andiamo a vederlo insieme.
Il bonus da 800 euro punta a sostenere i lavoratori autonomi che, a seguito della pandemia, hanno subito una brusca e forte battuta d’arresto. Ovviamente ci si chiede chi possa richiederlo e dunque quali sono i requisiti previsti dal governo, dal momento che hanno subito un cambiamento rispetto a quando è stato introdotto in Italia.
Sulla base della Legge di Bilancio 2024, il bonus da 800 euro può essere richiesto da lavoratori autonomi con partita IVA che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 70% della media dei redditi da lavoro autonomo nei 2 anni precedenti a quello in cui si fa domanda; i lavoratori che hanno la partita IVA da almeno 3 anni; le partite IVA con un reddito di lavoro autonomo fino a 12.000 euro; i lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, i lavoratori che non sono titolari di pensione diretta, Naspi o Dis-coll.
Il bonus 800 euro per partite IVA, detto anche bonus ISCRO, può essere richiesto solo una volta in 3 anni e la domanda va presentata ogni anno entro il 31 ottobre. La richiesta va inoltrata direttamente online tramite il sito INPS.
L’ importo del bonus varia a seconda del reddito. Esso, come diramato a mezzo stampa, è pari al 25% della media dei redditi dichiarati nei due anni precedenti l’anno prima a quello in cui viene fatta domanda. L’importo minimo stabilito è 250 euro, mentre il massimo 800 euro. Tutte le delucidazioni, volte a fugare ogni dubbio, sono presenti sul sito dell’Inps, che può essere facilmente consultato, essendo a portata di click.