Deve fare i conti con l’accusa di omicidio stradale e lesioni, il giovane youtuber Matteo Di Pietro, per il quale non si mette particolarmente bene dal punto di vista legale. Per il momento è riuscito ad evitare l’arresto solo perchè dai livelli di cannabinoidi riscontrati dai test, rimane il dubbio che possa averne fatto uso nei giorni precedenti al sinistro.
Altro nodo da sciogliere, analizzando il suo smartphone già sottoposto a sequestro, sarà appurare la circostanza che stesse girando video durante o dopo lo schianto.
Infine, occorrerà appurare se la Lamborghini non stesso procedendo oltre il limite consentito, come emerso dalle testimonianze dei cittadini della zona. Contestualmente la procura di Roma ha dato mandato al medico legale i disporre l’autopsia sul corpo del bambino per appurare le cause del decesso.
Enorme, intanto, lo sdegno per questa stupida bravata che è costata una giovane vita. Ecco le parole del padre di un amico di Manuel: “La vergogna più grande è che sono rimasti qua quattro ore tranquilli, senza versare neanche una lacrima. Non ho visto neanche uno di loro disperarsi”.
Fatto ancora più grave, a dire sempre dell’uomo, è che gli youtuber stessero ancora girando filmati nonostante la gravità della situazione: “È stata una roba scandalosa: uno dei genitori della scuola li ha visti, stavano ancora facendo il video. Si è avvicinato e ha chiesto loro cosa stessero facendo. C’è un bambino a terra che sta morendo e ti metti a fare un video? Ha reagito male, si è avvicinato ed ha strattonato i ragazzi: sembra che sia stato denunciato lui, addirittura”.Proseguono intanto a ritmo serrato le indagini delle forze dell’ordine, nelle prossime ore dovrebbero arrivare importanti aggiornamenti.