Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale le autorità hanno deciso di interrompere le ricerche della piccola Kata. La decisione è scaturita a margine delle indagini che si stanno conducendo sul caso, in quanto si teme ormai che la bimba non si sia allontanata volontariamente da casa.
O meglio non si sarebbe allontanata di sua volontà ma qualcuno l’avrebbe portata via. Prende sempre più piede l’ipotesi che qualcuno abbia rapito la bambina a scopo di estorsione verso la famiglia. Nel frattempo la mamma della piccola è stata portata per la seconda volta in ospedale nel giro di poche ore.
Nel pomeriggio del 12 giugno la donna avrebbe ingerito una piccola quantità di candeggina e per questo è stata portata d’urgenza in ospedale: non è in pericolo di vita. Il padre della piccola si trova rinchiuso in una casa circondariale e quando ha saputo che la sua bimba era scomparsa ha tentato di togliersi la vita.
Sono stati effettuati altri sopralluoghi nella giornata di ieri 12 giugno. Sopralluoghi che molto probabilmente continueranno. Adesso le indagini, visto che il reato per cui si indaga è cambiato, sono passate di competenza alla Dda di Firenze, la direzione distrettuale antimafia.
Secondo quanto si apprende, inizialmente il fascicolo sarebbe stato aperto per l’ipotesi di reato di abbandono di minore e successivamente sarebbe stato cambiato in sequestro di persona.
“Non abbiamo novità rispetto a ieri. È confermata la ricostruzione con la bambina che giocava nel cortile e poi tra le 15 e le 15,15 è stata persa di vista” – queste le parole del comandante provinciale dei carabinieri di Firenze, Gabriele Vitagliano.