Secondo quanto si apprende dalla stampa locale e nazionale, una bambina di 4 anni è finita in ospedale a Benevento a causa di una puntura provocata da una zecca. La piccola, di Guardia Sanframondi, circa 20 giorni prima del ricovero era stata punta dal fastidioso insetto.
La puntura della zecca le ha provocato una infezione molto seria nota come malattia di Lyme. La bimba è stata portata all’ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento.
Da quanto fa sapere la stampa pare si tratti del primo caso di malattia di Lyme che si verifica nel Sannio. Il parassita si sarebbe trovato già da qualche giorno sulla pelle della bambina, e 20 giorni dopo la puntura la stessa ha cominciato a manifestare sintomi quali eritema e forti dolori.
Il sospetto che la bimba abbia contratto la malattia di Lyme è arrivata dopo gli esami diagnostici e l’anamesi. “La diagnosi si riesce a fare se si tiene conto di questa patologia , visto che le manifestazioni sono poliedriche e possono far pensare a tante altre patologie, non a caso la malattia di Lyme si definisce anche la grande simulatrice” – così ha spiegato il dottor Raffaello Rabuano, direttore della Uoc di Pediatria-Neonatologie e Utin dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fate Bene Fratelli.
Il parassita che avrebbe causato l’infezione alla bimba è una zecca del genere Ixodes (la Ixodes ricinus) che si trova in Campania come parassita delle pecore.
Il caso in questione “è estremamente interessante perché fino ad oggi abbiamo pensato che la patologia colpisse solo alcune regioni italiane, cioè il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto, l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige. Oggi, invece, ci accorgiamo che, forse per le mutate condizioni del clima o dell’habitat o altro, gli animali selvatici arrivano nei centri abitati con il loro corredo di parassiti. È importante prevenire la malattia di Lyme con misure ambientali volte ad evitare la puntura degli artropodi” – queste inoltre le parole del dottor Rabuano. Insomma bisogna stare veramente in guardia da questi parassiti.