Secondo quanto si apprende in queste ore dalla stampa nazionale si sta assistendo ad un nuovo aumento per quanto riguarda il prezzo della benzina e del diesel. Si tratta, però, lo dobbiamo precisare, di un aumento che riguarda soltanto alcune stazioni delle rete autostradale, e la situazione è stata già segnalata alle autorità .
Le associazioni dei consumatori però sono andati su tutte le furie, e hanno chiesto immediatamente spiegazioni al Governo centrale. A tal proposito il ministero delle Imprese ha voluto subito emettere un comunicato con cui mette le cose in chiaro, spiegando la situazione attuale.
“In merito a notizie di stampa relative a casi isolati di stazioni di rifornimento lungo la rete autostradale in cui sono stati rilevati prezzi limite a 2,5 euro al litro per la benzina senza piombo in modalità servito i precisa che i prezzi medi nazionali del gasolio e della benzina sono ben al di sotto dei 2 euro al litro, come rilevato dall’elaborazione effettuata dall’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit” – questa la risposta del Ministero.
Furio Truzzi, presidente di Assoutente, nonostante il ministero abbia rassicurato che il prezzo della benzina si attesti attorno a 1,89 euro a litro in tutta Italia, fa presente che questi rincari avvengono proprio nel momento in cui gli italiani si preparano a partire per le ferie estive.
“La questione principale è la forte salita dei listini in occasione delle partenze estive degli italiani” – queste le parole di Truzzi. Secondo il ministero l’aumento di 0,003 euro a litro in queste ultime settimane è stato determinato dall’aumento delle quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati.
“Negli ultimi 10-15 giorni ci sono stati nuovi aumenti per una serie di motivi contingenti — cali ripetuti nelle scorte Usa, fermata di alcune raffinerie in Europa, domanda abbastanza sostenuta — che hanno alimentato la tensione sui mercati spot, con quotazioni internazionali cresciute di 6-7 centesimi mentre i nostri prezzi industriali sono aumentati di meno della metà ” – così fa sapere invece in un comunicato la Unem, l’associazione delle imprese che della raffinazione, della logistica e della distribuzione di prodotti petroliferi.