Aveva una forma strana, quando si avvicina fa l’agghiacciante scoperta (1 di 2)

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Di stranezze ne vediamo tante e non ci stupiamo più di nulla. Capita di imbatterci in insoliti ritrovamenti. Se per la maggior parte di noi, specie in tempi di crisi, il desiderio è quello di trovare un forziere o di vincere alla lotteria, altri, invece, tutta questa fortuna non ce l’hanno.

Chi, almeno una volta nella vita, non ha ritrovato una monetina per strada, un oggetto dimenticato alla fermata del bus, un vecchio ricordo deposto in soffitta e sbiadito dal tempo?

C’è chi, recandosi in una località balneare, raccoglie conchiglie e sassi particolari, chi è appassionato di mare, delle profondità degli abissi, della fauna e flora marina.

Una bella passione, per carità, se non fosse che non è tutto oro quel che luccica, in quanto, tra le acque, possono spuntare “creature insolite”. No, tranquilli, non parliamo del mostro di Lochness.

Non parliamo di sirene dal canto ammaliatore che tanto faceva cadere in tentazione i marinai, i classici “uomini di mare” ma di sicuro quello che vi racconterò ha il suo fascino.