Assegno unico cambia tutto, arriva la beffa delle famiglie. Chi può averlo (1 / 2)

Assegno unico cambia tutto, arriva la beffa delle famiglie. Chi può averlo

L’assegno unico e universale è un sostegno economico destinato alle famiglie con figli a carico, introdotto in Italia per semplificare e riunire in un unico strumento diversi benefici precedenti, come gli assegni familiari e le detrazioni per figli. L’obiettivo principale è supportare le famiglie nella gestione delle spese quotidiane legate all’educazione, alla cura e al benessere dei figli, riducendo al contempo le disparità economiche tra nuclei familiari.

Il beneficio spetta a tutte le famiglie residenti in Italia con figli a carico fino ai 21 anni, indipendentemente dal reddito, anche se l’importo varia in base all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). L’assegno può essere richiesto dai genitori, dal tutore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, e viene corrisposto mensilmente per ciascun figlio. Sono previsti importi aggiuntivi in caso di figli con disabilità o di famiglie numerose.

La domanda per l’assegno unico si può presentare online tramite il portale dell’INPS, oppure tramite CAF o patronati, che assistono le famiglie nella compilazione della richiesta e nella verifica dei requisiti. La comunicazione dell’ISEE aggiornato è fondamentale per determinare l’importo spettante: più basso è l’ISEE, maggiore sarà l’assegno. Una volta accettata, l’erogazione avviene mensilmente tramite bonifico sul conto corrente indicato.

L’importo base dell’assegno unico varia da circa 50 a 175 euro per figlio al mese, con incrementi in caso di figli con disabilità o famiglie con più figli. L’assegno diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE, fino a essere ridotto per le famiglie con redditi più elevati.

Ora, però, qualcosa sembra cambiare in negativo. L’assegno unico universale avrebbe dovuto rappresentare un sostegno concreto per tutte le famiglie italiane, ma le ultime novità rischiano di trasformarlo in una beffa per molti. Per quale motivo? Ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.