Argento proteinato nei bambini: a cosa serve ed effetti collaterali noti

Le gocce di argento proteinato sono utili in caso di raffreddore e otite nei bambini molto piccoli. E' un rimedio molto antico che presenta alcuni effetti collaterali. I medici non concordano all'unanimità sulla sua reale efficacia e funzione

Argento proteinato nei bambini: a cosa serve ed effetti collaterali noti

Avere il raffreddore e il naso chiuso sono fenomeni frequenti tra i bambini. Il pediatra, in alcuni casi, suggerisce ai genitori di utilizzare l’argento proteinato. Noto anche come argento colloidale, argento vitellinato o argento metellinato è efficace anche in caso di otite e sinusite. Il rimedio della nonna, un tempo veniva usato anche come disinfettante per le ferite e contro le infezioni delle vie urinarie e dei genitali.

Questo farmaco automedicante, non richiede la prescrizione medica, tuttavia non sono noti dati clinici che confermano l’efficacia. È un preparato naturale, efficace come antisettico, decongestionante e vasocostrittore. Viene solitamente prescritto per sostituire quei farmaci vietati ai bambini piccoli. Tuttavia, specialmente per i bambini con un’età inferiore ai 12 anni, è importante chiedere il parere medico.

Di colore giallo-bruno, o marrone, questo farmaco da banco è disponibile in gocce. Sarà il pediatra a stabilire il dosaggio del principio attivo in base all’età del bambino.

In caso di raffreddore e otite si può usare l'argento colloidale
Il rimedio naturale è efficace contro il raffreddore e l’otite

A cosa serve?

Il rimedio è utilizzato specialmente nei bambini molto piccoli perché non possono utilizzare i classici farmaci che si prescrivono in caso di raffreddore.

Gli ioni d’argento e le molecole di natura organica che lo costituiscono, gli conferiscono grandi proprietà, antibatteriche e decongestionanti. L’argento proteinato è utilizzato come rimedio naturale contro il raffreddore, per disinfettare naso e orecchie. È efficace anche contro la sinusite e l’otite. Inoltre, aiuta a rinforzare il sistema immunitario, limita la moltiplicazione dei batteri e sconfigge l’infezione in corso. Si utilizza esclusivamente nel naso e nelle orecchie.

La concentrazione di suoi principi attivi varia dallo 0,5% al 2%, sarà il medico a stabilire il dosaggio.  Viene proposto, in generale, dopo che il bambino ha compiuto 6 mesi con una concentrazione del principio attivo pari a 0,5%. Dopo i 5 anni si può aumentare il dosaggio fino a 1% mentre sopra i 4-5 anni e 2% sopra i 10 anni.

In base alla prescrizione medica, questo rimedio viene utilizzato fino ad un massino di 3 giorni. Solitamente, vengono versate circa 3 gocce della soluzione nel naso per liberare le narici dei bambini. Se il bimbo soffre di otite si versa 1 goccia nelle orecchie.

In alcuni casi, il rimedio può essere associarto a lavaggi nasali con soluzione fisiologica, marina o ipertonica.

Bisogna indicare al farmacista l'età del bambino
L’argento colloidale si acquista in farmacia

Come preparare l’argento proteinato

In farmacia si può acquistare una soluzione di argento proteinato con lo 0,5% di principio attivo già pronta. Una volta aperta, la soluzione deve essere utilizzata per un massimo di 15 giorni.

Si può, però, acquistare anche in polvere. In questo caso, bisogna scioglierlo e diluirlo con dell’acqua e conservare la soluzione in bottiglie di vetro.

È importante precisare al farmacista l’età del bambino per utilizzare la concentrazione corretta del principio attivo.

Il suo dosaggio deve essere suggerito dal medico
E’ bene rivolgersi al pediatra per il dosaggio per evitare effetti collaterali

Effetti collaterali dell’argento proteinato

Il rimedio è ancora sotto indagine clinica. È bene precisare che molti medici non concordano sulla reale utilità ed efficacia del farmaco.

Rispetto agli antibiotici, la soluzione ha il vantaggio di non danneggiare il sistema immunitario; al contrario, lo rinforza.

Tuttavia, esistono degli effetti collaterali noti del rimedio. Questi si sviluppano in caso di ipersensibilità al principio attivo, di uso prolungato e di sovradosaggio.

È sconsigliato in caso di gravidanza, durante l’allattamento e in concomitanza con prodotti che contengono la papaina, enzima della papaya.

Tra gli effetti indesiderati sono oggi noti il prurito, le allergie e le irritazioni cutanee. Il paziente può reagire con bruciore, dolore e rossore.

L’argento contenuto nel rimedio, inoltre, a contatto con il sangue può causare la comparsa di argiria. Questa patologia è un’alterazione del colore della pelle irreversibile. La pelle, infatti, diventa blu-grigia per effetto del deposito di ioni e nitrati d’argento.

Il suo sovradosaggio può causare amnesia, epatotossicità, cardiomiopatia, disturbi del linguaggio, epilessia e coma. I rischi del sovradosaggio sono anche mortali.

Per questi motivi, sopra elencati, il suo uso deve essere ponderato e la dose deve rispettare quanto indicato dal medico. È importante non utilizzare l’argento colloidale per tropo tempo.

Consigli utili

L’argento proteinato macchia. Per questo motivo, bisogna fare attenzione quando si utilizza per evitare di macchiare lenzuola, vestiti e la pelle. Quando si instillano le gocce nel naso o nelle orecchie è quindi utile munirsi di un fazzoletto per tamponare e rimuovere il liquido in eccesso.

È consigliabile conservare il farmaco fuori dalla portata dei bambini per evitare che ne facciano un uso inappropriato o che lo ingeriscano.

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